Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Nuova tegola per il dirigente comunale, rischia un secondo processo

Nardò: la richiesta per Piero Formoso riguarda questa volta l'omissione dei provvedimenti per riqualificazione dei terreni tipizzati dal Prg come zone F

NARDO’ – Una nuova tegola si abbatte su Piero Formoso, dirigente del Comune di Nardò. Già finito a processo il 21 marzo con l’accusa di rifiuto di atti d’ufficio per non aver dato avvio all’istruttoria per una concessione demaniale, in merito all’apertura di un lido, ora il 62enne a capo dell’area funzionale seconda rischia un nuovo procedimento.

La richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero Emilio Arnesano è del 10 marzo e nei giorni scorsi il giudice Giovanni Gallo ha fissato l’udienza preliminare per il 25 maggio.  

Il caso, questa volta, verte sulla riqualificazione delle zone F con vincoli espropriativi decaduti. Stando alle accuse, avrebbe omesso di adottare i provvedimenti necessari alla riqualificazione urbanistica dei terreni tipizzati dal Prg come zone F, e questo nonostante la decadenza dei vincoli imposti sugli immobili fin dal 2006 come da sentenza del Tar notificata al Comune di Nardò il 27 gennaio del 2014.

Tutto è nato quando alcuni proprietari di zone tipizzate hanno impugnato qualche anno addietro, davanti al Tar Lecce, seguiti, fra gli altri, dall’avvocato Paolo Gaballo, il provvedimento con cui l’ingegner Formoso ha negato la riqualificazione. Il Tribunale amministrativo regionale ha dato ragione ai proprietari, stabilendo la natura espropriativa del vincolo imposto sulle loro zone e l’obbligo del Comune di riqualificarle.

La decisione del Tar è stata confermata dal Consiglio di Stato e notificata al Comune per l’esecuzione, riqualificando le zone. Trascorsi, però, oltre sei mesi dalla notifica della sentenza e nonostante i continui solleciti dei proprietari, dal Comune nessuna risposta, al punto che i proprietari si sono visti costretti anche a instaurare un ricorso.

Finalmente, il 27 novembre del 2014 il Consiglio comunale di Nardò ha adottato una nuova delibera per la riqualificazione. Tant’è: i proprietari, non potendo godere della riqualificazione riconosciuta dal Tar, avevano nel frattempo denunciato il dirigente per omissioni in atti d’ufficio presso la stazionale neretina dei carabinieri. Al termine delle indagini, il pm ha richiesto il rinvio a giudizio per Formoso, che è difeso dall’avvocato Giuseppe Bonsegna. 
 

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