Cronaca Ugento

Nuovo pastore per Ugento: Angiuli dopo De Grisantis

Eletto il nuovo vescovo di Ugento: sarà Vito Angiuli, provicario generale di Bari-Bitonto. L'annuncio atteso è arrivato oggi: prenderà il posto lasciato vacante da De Grisantis, morto in aprile scorso

Monsignor Angiuli.

UGENTO - Sarà monsignor Vito Angiuli il nuovo vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca e che prenderà il posto lasciato vacante dal compianto Vito de Grisantis, morto la mattina del 1° aprile, per un terribile male. L'annuncio della nomina pontificia è arrivato nel giorno della Festa degli Angeli Custodi, letto dall'Amministratore diocesano, monsignor Gerardo Antonazzo, che lo ha comunicato dinanzi alla comunità diocesana, riunita in preghiera nella Cattedrale di Ugento.

Angiuli ricopre attualmente l'incarico di pro-vicario generale della diocesi di Bari-Bitonto: "La nostra Chiesa diocesana - ha dichiarato monsignor Antonazzo - riceve la grazia di un nuovo pastore secondo il cuore di Dio, dotato di scienza umana e intelligenza spirituale. Monsignor Vito Angiuli è stato chiamato da Dio Padre, attraverso la responsabilità del Papa Benedetto XVI, a guidare il gregge della nostra diocesi, alle porte del secondo decennio del terzo millennio. È il 66° vescovo della nostra chiesa diocesana".

L'amministratore diocesano ha espresso la "totale gratitudine" e "l'affidamento filiale" al nuovo pastore, che "accettando il gravoso servizio ha deciso di amare la nostra Chiesa, e quindi ciascuno di noi, con dedizione inestimabile". Nei prossimi giorni si saprà la data nella quale Angiuli sarà ordinato vescovo da Benedetto XVI. Mentre è presumibile che l'insediamento avverrà alla fine dell'anno.

Vito Angiuli è nato a Sannicandro di Bari il 6 agosto 1952. Dopo aver frequentato il seminario minore di Bari fino alla maturità classica e compiuto gli studi filosofico-teologici nel Seminario regionale di Molfetta, è stato ordinato sacerdote il 23 aprile 1977. Nel 1993 ha ottenuto la Laurea in Filosofia presso l'Università degli Studi di Bari e nel 1997 il Dottorato in Teologia Dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana. Questi gli incarichi più significativi da lui ricoperti finora: vicario parrocchiale a Sannicandro (1977-1982), educatore nel seminario arcivescovile di Bari (1981-1982), vicerettore del seminario regionale di Molfetta (1982-1990) e poi sempre lì, padre spirituale e docente dell'Istituto teologico pugliese (dal 1990), direttore dell'Ufficio pastorale diocesano (1993-1998), vicario pastorale per la pastorale (1994-1998) e poi vicario episcopale per l'evangelizzazione (1995-1998), provicario generale diocesano (dal 1998) e direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Odegítria" di Bari (dal 2000).

Angiuli è autore di alcuni volumi e ha pubblicato numerosi articoli concernenti materie filosofico-teologiche e storico-catechetiche, soprattutto sulla "Rivista di Scienze Religiose". Il nuovo vescovo avrà come motto "In laudem gloriae". Nel suo messaggio alla chiesa di Ugento, monsignor Angiuli auspica che la sua nomina sia "una visita del Signore alla Chiesa locale": "In precedenza - scrive -, altri due avvenimenti hanno segnato in modo indelebile il cammino della nostra Chiesa locale. Mi riferisco alla visita del Papa e alla morte di Mons. Vito De Grisantis. La presenza di Benedetto XVI è stata un avvenimento di grazia e ha indicato alla nostra comunità ecclesiale alcune mete pastorali. Additando Maria come stella dell'evangelizzazione, il Santo Padre ha esortato l'intera comunità diocesana ad attingere alla sua fede perché brilli forte e luminosa e, in un contesto sociale e culturale carico di aspettative e di speranze, risponda in modo adeguato alle esigenze del nostro tempo".

"Sottolineando la particolare vocazione della Puglia e della terra salentina - prosegue - ad essere 'ponte tra popoli e culture', il Pontefice ha richiamato l'importanza di sentirsi quasi un 'avamposto' nella direzione di un incontro tra mondi diversi che si mettono in reciproco ascolto e dialogo per promuovere 'un'umanità rinnovata e rapporti umani aperti e costruttivi, nel rispetto e nel servizio in primo luogo degli ultimi e dei più deboli'".

"Anche la morte di Mons. Vito De Grisantis - aggiunge - è stata per la nostra Chiesa locale una Pasqua, un 'passaggio' di Cristo Risorto in mezzo a noi. Nei giorni della celebrazione dei riti della morte e della risurrezione di Gesù, Mons. De Grisantis ha dato un'incomparabile testimonianza di fede pasquale. Unendosi con la sua sofferenza al mistero di Cristo, ha coronato il suo ministero episcopale celebrando nella sua carne la vittoria dell'Amore che tutto vince e rinnova. Dal letto del dolore, egli ha cantato il suo 'Exultet' con un fiducioso abbandono nelle mani del Padre, in unione al canto pasquale intonato in ogni comunità cristiana".

Angiuli spiega di venire nella comunità ugentina come "un pastore che vuole ascoltare e mettersi in sintonia con quanto lo Spirito ha indicato nel passato e suggerirà ancora nel prossimo futuro, inserendomi con discrezione nel tracciato di vita ecclesiale che avete percorso. Da parte mia, vorrei sottolineare che c'è un fine che accomuna e dà senso a tutti gli sforzi pastorali: dare gloria al Signore"

Angiuli affida il proprio ministero all'intercessione del Servo di Dio, don Tonino Bello: "Il Signore - scrive - mi ha concesso la grazia di conoscerlo personalmente durante gli anni del mio servizio al Seminario Regionale di Molfetta. Conservo nel cuore molti ricordi delle sue parole, dei suoi gesti, dei suoi insegnamenti. Sono certo che dal cielo mi sarà vicino e, come un angelo custode, mi accompagnerà nel mio ministero. Invoco la materna protezione della Beata Vergine Maria De Finibus Terrae perché mi assista come una madre amorevole e premurosa".

"Sono certo che la comunità diocesana di Ugento - Santa Maria di Leuca accoglierà con entusiasmo il suo nuovo pastore, monsignor Vito Angiuli, che saprà sicuramente guidare con illuminata azione l'intesa Diocesi sulla scia del compianto predecessore", commenta Biagio Ciardo, del gruppo consiliare del Pdl alla Provincia. "La nomina del nuovo vescovo da parte del Santo padre Benedetto XVI, giunge dopo la scomparsa di monsignor Vito De Grisantis, del quale sono ancora vivi nei ricordi e negli animi dei fedeli e di tutte le comunità del Capo di Leuca, l'impegno e la dedizione".

"Ora tocca a tutti noi assecondare ed agevolare il cammino pastorale di monsignor Angiuli al fine di realizzare il messaggio che la Chiesa Cattolica attraverso la voce del nuovo Pastore, vorrà portare a tutto il Capo di Leuca. Mi sento di tributare, inoltre, un sincero e sentito ringraziamento all'amministratore diocesano don Gerardo Antonazzo - conclude - , che in questi mesi ha saputo condurre con autorevole lungimiranza la sua missione pastorale".


"Come cattolici impegnati in politica - hanno commentato il segretario provinciale dell'Udc, Salvatore Ruggeri, e il capogruppo alla Regione, Salvatore Negro - per noi questo è un momento di profonda gioia a cui vogliamo partecipare con sentimento sincero e riconoscenza per il dono di un nuovo vescovo alla Diocesi del sud Salento. Siamo certi che mons. Angiuli saprà dettare linee guida illuminanti a tutti gli amministratori e politici che guardano con attenzione alla vita della Chiesa e che svolgono il proprio compito con spirito di servizio. Siamo altresì convinti che attraverso la guida pastorale di mons. Angiuli la Diocesi di Ugento saprà ritrovare nuova linfa e slancio dopo la prematura perdita di mons. De Grisantis a cui in questo momento va il nostro ricordo, avendolo personalmente conosciuto ed apprezzato in tante occasioni, fra cui quella della visita del Papa a Leuca dove il vescovo diede prova delle sue grandi doti di organizzatore, della sua grande umanità e della sua profonda spiritualità".

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