Cronaca

Nuovo sbarco nel Salento: rintracciati dodici migranti al largo di Leuca

Undici uomini ed una donna viaggiavano a bordo di una piccola imbarcazione: la richiesta d'aiuto è arrivata, nella mattinata, tramite cellulare. Sul posto, tre mezzi della Guardia Costiera. Ora sono al centro "don Tonino Bello"

La motovedetta utilizzata per l'intervento

CASTRIGNANO DEL CAPO - Dodici persone al largo di Leuca sono state recuperate dai militari della Guardia Costiera di Otranto: si tratta di uomini e una donna, tutti adulti, di presunta origine siriana ed afghana, probabilmente partiti dalla Grecia per raggiungere le coste salentine. Non ha le dimensioni dell'emergenza quotidiana che si vive a Lampedusa, ma l'allerta nel Salento sul capitolo sbarchi non si allenta: del resto, da queste parti, il fenomeno si è caratterizzato in questi anni per non aver raggiunto, salvo rare occasioni, numeri superiori alle poche unità, ma mantenendo una certa costanza. 

I migranti hanno inoltrato questa mattina, attorno alle 9, da un telefono cellulare una chiamata al 118, chiedendo soccorso e dando generiche indicazioni sulla loro navigazione in prossimità della costa. Gli operatori li hanno poi messi in contatto col personale dell'Ufficio circondariale marittimo di Otranto, che, pur tra le difficoltà comunicative e linguistiche, ha tentato di localizzare l'imbarcazione.

Per l'operazione di recupero, sono state attivate le procedure del piano nazionale S.a.r. e sono stati utilizzati tre mezzi: due della Guardia Costiera di Leuca e la motovedetta Cp 809 di Otranto. Inoltre, per l’incertezza della posizione del natante è stato pianificato l’intervento di 2 mezzi aerei, uno di nazionalità portoghese assegnato all’Agenzia Frontex per il controllo dei flussi migratori ed un veivolo Atr della Guardia Costiera Italiana.

Le persone sono state trovate a circa dodici miglia dal Capo di Leuca, a bordo di un natante di circa 5 metri, attorno a mezzogiorno. Trasferiti a bordo della motovedetta Cp 809 sono stati scortati nel porto di Otranto, da dove sono stati condotti al centro "don Tonino Bello". Qui, hanno ricevuto le visite dei sanitari del 118 e sono stati rifocillati dal personale volontario della locale Misericordia.

Buono il loro stato di salute. Nel pomeriggio, avranno luogo le operazioni di identificazione, preliminari al trasferimento nei Cara pugliesi. L'imbarcazione, invece, è stata condotta nel porto di Gallipoli.

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