Cronaca

Nuovo sbarco, ma il "Don Tonino Bello" è ancora chiuso

Trentasei migranti asiatici rintracciati oggi a Gagliano del Capo dai carabinieri e condotti a Lecce, in questura. Il centro di Otranto è chiuso per bonifica, dopo i casi di scabbia riscontrati

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GAGLIANO DEL CAPO - Come fin troppo facilmente preventivabile, la chiusura del centro di prima accoglienza "Don Tonino Bello" di Otranto per alcuni casi di scabbia e in via di bonifica, mette oggi le forze dell'ordine di fronte ad un evidente quesito: dove sistemare i nuovi arrivati, dopo il solito viaggio della speranza dalle coste turche o greche su quelle salentine?

Un interrogativo diventato pressante problema questa mattina, quando i carabinieri della compagnia di Tricase hanno rintracciato trentasei migranti. I clandestini, trovati nella zona di Gagliano del Capo, sono di varie etnie. Fra loro, ci sono anche tre minori, due afgani ed uno pachistano. Del gruppo, fanno parte anche tre indiani e tre cittadini dello Sri Lanka. Il resto, sono divisi fra afgani e pachistani. La segnalazione ai carabinieri è stata fatta da alcuni cittadini, alle prime luci dell'alba, quando si sono accorti del gruppo di extracomunitari che si aggirava sulla costa.


Al momento, non c'è traccia dell'imbarcazione condotta dai criminali scafisti, con la quale hanno raggiunto la costa. E' probabile che sia subito ripartita verso la base. I trentasei extracomunitari, in assenza di un luogo preciso di ricovero e, dunque, in attesa di indicazioni dalle autorità, sono stati condotti in pullman presso la questura di Lecce, per l'identificazione di rito.

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