Puglia tra le regioni con più bambini obesi. Parte progetto Anteas per le scuole

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

 Cattiva alimentazione, obesità infantile e influenza della pubblicità sui bambini. Nasce dall’esigenza di informare, educare e sensibilizzare ragazzi e genitori,  il progetto “Obesità infantile: quando la pubblicità ingrassa”  che per la prima volta, con una formula simile,  coinvolgerà alcune scuole di Lecce e provincia, promosso da Cisl e da Anteas (Associazione nazionale di tutte le attività per la solidarietà) e che vede tra i partners istituzionali Università del Salento, Coni  provinciale e Asl di Lecce. Il progetto,  curato dalla psicologa e psicoterapeuta Caterina Mosca, partirà il 13 ottobre, nelle scuole primarie di Surbo, Giorgilorio; a seguire Casarano, Taurisano e Tricase  e si avvarrà del supporto di esperti:  una pediatra, due  nutrizionisti e un laureato in scienze motorie che affiancheranno la psicoterapeuta per tutto l’anno scolastico  in questo interessante percorso che coinvolgerà anche i genitori degli alunni. Il loro intervento, coadiuvato dalla partecipazione attiva degli insegnanti, permetterà di interagire sul bambino modificando le cattive abitudini nutrizionali, comportamentali, incrementando l’attività motoria e le abitudini sane. L'attività didattica e formativa sarà accompagnata da laboratori del gusto e studio delle etichette alimentari e delle pubblicità di prodotti di marca. ll progetto prevede una serie di interventi a mirati a contrastare il dilagante fenomeno di obesità infantile. Infatti da una recentissima indagine a cura dell’Osservatorio del Dipartimento di Sociologia d Ricerca Sociale dell’Università Milano Bicocca, l’Italia risulta uno dei Paesi Europei più colpiti da questo allarmante fenomeno. Il 26,9% dei ragazzi italiani dai 6 ai 17 anni è in eccesso di peso, con punte non trascurabili nel Sud e nelle isole. Stima che aumenta nella fascia dei bambini fra i 6 e 10 anni. La regione più colpita dal fenomeno è la Campania, dove 1 bambino di terza elementare su 2 è obeso o in sovrappeso;  seguita proprio dalla Puglia. “E’ la prima volta in assoluto che si avvia un simile percorso parallelo alle attività curriculari. Si tratta di un progetto di qualità che coinvolgerà differenti figure e numerosi esperti del settori e specialisti per accompagnare i ragazzi verso una sana e consapevole scelta alimentare. E’ una grande scommessa che la Cisl e l’Anteas , associazione di promozione sociale della Cisl, hanno fatto con convinzione per far fronte ad un problema che è in costante aumento e che oggi consegna una maglia nera alla Puglia in termini di obesità infantile”, ha sottolineato il presidente di Anteas Lecce Sauro Bezzi.

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