Cronaca Via Francesco d'Elia

Dicono di lavorare per Enel: anziana si insospettisce e chiama la polizia

Due persone si sono presentate alla porta di una donna spacciandosi per dipendenti di Enel, in via D'Elia. Si tratta di un uomo, robusto e calvo e di una donna di altezza media con capelli castani. In via Leuca trovato e consegnato in questura un I-phone

LECCE – La modalità è sempre la stessa: prendere di mira le persone anziane, preferibilmente quelle che vivono da sole, e cercare di mettere a segno delle truffe, spacciandosi ora per dipendenti della Asl, ora dell’Inps ma anche di aziende che svolgono un pubblico servizio come Enel. Oppure anche per rappresentanti di fantomatiche associazioni caritatevoli o con finalità culturali, come accaduto di recente per la raccolta fondi a sostegno dell’Orchestra Ico Tito Schipa.

E infatti proprio dichiarando di essere incaricati della società che gestisce le utenze di energia elettrica, due persone hanno suonato con insistenza alla porta di un’anziana cittadina, in via D’Elia. La donna però ha rivolto alcune domande per verificare che la coppia dicesse la verità, inducendo gli interlocutori a desistere ed allontanarsi. La segnalazione di questa inattesa visita è stata fatta alla questura di Lecce: si tratta di un uomo, robusto e calvo e di una donna, di altezza media con capelli castani.

Proprio in via D’Elia, che si trova in zona Settelacquare, sabato sera si è verificata una cruenta rapina ai danni di un’anziana coppia proprietaria di una rivendita di tabacchi. Ad agire, in quel caso, un individuo a volto coperto. Ma per fortuna ci sono anche le buone azioni da raccontare: un 64enne leccese mentre passeggiava in via Leuca ha trovato un I-Phone e lo ha portato fino in questura perché venisse restituito al legittimo proprietario. 

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