Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Oil Salento, verifica di assoggettibilità al "Via"

La conferenza dei servizi sul caso dell'impianto di Veglie rinviata ad altra data. Intanto è stato conferito incarico al dirigente del settore Scarichi ed emissioni dell'assessorato per le verifiche

La conferenza dei servizi sul caso dell'impianto Oil Salento di Veglie, prevista per oggi, è stata rinviata ad altra data. Il presidente della Provincia Giovanni Pellegrino e l'assessore all'Ambiente Gianni Scognamillo hanno dato indirizzo al dirigente del settore Scarichi ed emissioni dell'assessorato alle Risorse ambientali Dario Corsini di attivare la procedura della verifica preventiva di assoggettabilità a "Via" dell'impianto, con costi a carico della Provincia, in considerazione delle sue dimensioni. "Con quest'iniziativa la Provincia conferma l'attenzione alle problematiche di tutela ambientale espresse dai territori e dai cittadini, con una azione attenta e responsabile", dichiara l'assessore provinciale all'Ambiente Gianni Scognamillo. "In più - continua l'assessore Scognamillo - è mia intenzione affidare la realizzazione della verifica preventiva di assoggettabilità al "Via" ad un'accreditata struttura scientifica, al fine di avere le maggiori garanzie sull'attendibilità dei risultati".

"Questa vicenda - dice ancora Scognamillo - fa emergere con maggiore urgenza la necessità che la Provincia si doti di una regolamentazione per i casi relativi all'applicazione dell'articolo 4 comma VII della legge regionale n° 11 del 2001. A tal fine è già in fase di predisposizione una deliberazione di indirizzo a carattere generale sull'applicabilità ai vari impianti della procedura in questione". Il caso dell'impianto Oil Salento è ormai noto: un tempo dedicato alla lavorazione dei pomidoro, in base al nuovo piano industriale, l'impianto avrebbe dovuto produrre circa 3mila e 200 quintali di nocciolino di sansa e 520 quintali di olio grezzo al giorno. Dopo gli allarmi ambientali, ne è nato un caso politico. Al termine di una lunga querelle, è scaturita la volontà di procedere ad un nuovo progetto che prevede lo sviluppo solo del primo elemento, una forma di combustibile. La situazione non si è però del tutto risolta.

E intanto, la Federazione di Lecce del Partito della rifondazione comunista - sinistra europea, annunciando la propria adesione alla manifestazione dell'8 novembre sul caso del sansificio di Maglie Copersalento, indetto dal Pd locale, chiede che le due questioni siano equiparate. "Auspichiamo che la vertenza di Maglie si coniughi con un'altra importante lotta che ha preso vita in queste settimane nella nostra terra: quella contro il sansificio di Veglie", dice il segretario provinciale Vinicio De Vito.


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