Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca San Pietro in Lama

Omicidio allevatore: ammazzato per un debito?

Tra i possibili moventi dell'accoltellamento del pastore di Galatone quello di un debito maturato dalla vittima. Una questione legata alla produzione avicola. Giro di interrogatori dei carabinieri

Un debito. Luigi Zuccalà, il pastore di Galatone trovato morto ieri mattina presso masseria Mascella, nella campagne di San Pietro in Lama, sulla strada da San Donato conduce a Copertino, forse è stato accoltellato a causa dei soldi: tre fendenti che l'hanno fatto morire dissanguato. E' la pista più accreditata che stanno battendo i carabinieri della Compagnia di Lecce guidati dal capitano Luigi Imperatore, il maresciallo Giovanni Gabriele, comandante della stazione dei carabinieri di San Pietro in Lama, e il sostituto procuratore Giovani De Palma. Soldi, già, ma da restituire a chi? Le indagini scavano negli ambienti lavorativi del pastore sessantaduenne. E a quanto ammontava il debito? Da comprendere anche come era stato contratto.


Una decina di persone interrogate dalla scorsa notte e sino a questa mattina, un'Alfa Romeo rossa abbandonata nelle vicinanze del luogo dell'efferato omicidio e ricerche che procedono a ritmo serrato. Occhi puntati sui patti stretti dal defunto con altri allevatori. Accordi non ufficiali, ma patti di collaborazione. Forse trasgrediti dalla vittima. E qualcuno ha pensato di farsi giustizia da solo circa questioni legate a produzioni casearie o avicole. Intanto, questa mattina, gli investigatori si sono recati nuovamente sul luogo del delitto alla ricerca dell'arma, forse un coltello, impugnata dall'assassino.

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