Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Omicidio Basile: la pista passionale fra le più battute

Carabinieri e polizia stanno seguendo alcune piste che conducono anche lontano da Ugento. Non si trascurano però anche possibili moventi. E intanto è stato ritrovato un coltello nelle campagne vicine

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Collepasso e Monteroni, passando per Ugento. E' lungo questi cinquanta chilometri che si nasconde la chiave dell'omicidio di Peppino Basile? Nei due comuni vivono le ultime fiamme del consigliere comunale e provinciale dell'Italia dei Valori. La pista passionale è fra le più battute dai carabinieri del nucleo operativo di Lecce e della stazione di Casarano, coadiuvati dagli agenti della squadra mobile di Lecce e dagli uomini del commissariato di Taurisano. Gli investigatori stanno scandagliando la vita personale dell'uomo, analizzando le due agendine sequestrate e soprattutto studiando i tabulati telefonici delle sue ultime ore in cui comparirebbero nomi di uomini e donne e numeri non memorizzati nella propria rubrica.

Uno dei sospetti da subito avanzati è che le coltellate inferte potessero essere dettate dalla gelosia, o comunque da motivi che atterrebbero alla sfera personale e non pubblica. Dagli interrogatori continuati anche questa mattina, sarebbero emerse nuove indiscrezioni: Basile era solito frequentare bar e circoli culturali di Ugento e non solo. Anche nei giorni infrasettimanali non disdegnava la frequentazione di club e locali da ballo, in compagnia di amici. Non a caso gli inquirenti hanno ascoltato una serie di donne, tre in particolare, che potrebbero fornire particolari importanti sulla vita privata dell'uomo. Le indagini si concentrano in particolare su una giovane straniera e su una ragazza di Monteroni che avrebbe folgorato con la sua bellezza Basile. Un'infatuazione fortissima prima di conoscere la nuova compagna di Collepasso.


La polizia scientifica ha repertato cicche di sigarette e impronte, ritrovate intorno alla casa dell'omicidio e ora gli investigatori stanno cercando di capire se possano tornare utili alle indagini. C'è poi la traccia legata alle condizioni economiche nella quale si trovava Basile. La sua azienda negli anni scorsi era fallita, lui aveva accumulato alcuni debiti e una serie di protesti, l'ultimo del 2007. Non si tralascia ovviamente neanche il campo politico. Sono state sequestrate le carte che Basile teneva in casa. Si tratta di delibere di giunta, fascicoli sui procedimenti discussi o da discutere nelle commissioni consiliari di cui faceva parte. Dalle prime analisi, sembra che stiano venendo fuori elementi interessanti. Intanto, i carabinieri hanno rinvenuto un coltello a serramanico, con l'impugnatura in madreperla, trovato nei pressi di un ulivo, nelle campagne intorno ad Ugento. Si tratta di un'arma bianca con la lama di oltre 12 centimetri, ma che non presentava tracce di sangue. E che oltretutto è stata trovata a circa due chilometri di distanza. Saranno gli inquirenti a stabilire se vi sia compatibilità e se possa essere l'arma del delitto. Potrebbe in realtà essere di un contadino, quindi al momento gli inquirenti non si sbilanciano.

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