Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Omicidio di Copertino, identificato il presunto assassino. E' caccia all'uomo

Ha un nome e un volto il presunto autore dell'omicidio di Fabio Frisenda, il 33enne di Copertino assassinato venerdì scorso in via San Cosimo, una strada nelle campagne della cittadina di San Giuseppe. Si tratta di Luigi Margari, 34enne di Copertino, nome già notto alle cronache giudiziarie e alle forze dell'ordine

Il luogo del delitto.

LECCE – Ha un nome e un volto il presunto autore dell’omicidio di Fabio Frisenda, il 33enne di Copertino assassinato venerdì scorso in via San Cosimo, una strada nelle campagne della cittadina di San Giuseppe. Si tratta di Luigi Margari, 34enne di Copertino, nome già notto alle cronache giudiziarie e alle forze dell’ordine. Il nome di Margari è stato già iscritto nel registro degli indagati e compare nel conferimento dell’incarico dell’esame autoptico al medico legale Ermenegildo Colosimo. Al momento il 34enne risulta irreperibile, e su di lui si stanno concentrando le ricerche dei carabinieri del Comando provinciale di Lecce.

Sarebbe lui, dunque, l’autore di un delitto consumato in pieno giorno, da qualcuno che conosceva le abitudini della vittima che, seppur sottoposto agli arresti domiciliari, usufruiva di un permesso per lavorare in un’azienda che si occupa ad infissi in alluminio. Il killer ha atteso e affrontato il 33enne nei pressi dell’azienda, ponendo fine alla sua fuga disperata con un colpo mortale alla schiena.

Indagini serrate quelle condotte dagli inquirenti, le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Antonio De Donno e il sostituto procuratore della Dda Guglielmo Cataldi (due dei magistrati più esperti e preparati della Procura leccese), e condotte dal colonnello Saverio Lombardi, comandante del Reparto operativo e dal capitano Biagio Marro, a capo del Nucleo investigativo del comando provinciale dell'Arma (ufficiali con una lunga serie di casi risolti), stanno passando al setaccio ogni dettaglio del delitto. Gli investigatori sono giunti a Margari dopo numerosi ascolti, esami incrociati e l’acquisizione delle videocamere di sorveglianza.

L’omicidio sarebbe maturato al culmine di un violento litigio tra la vittima e l’assassino, che ha esploso due colpi di arma da fuoco: Frisenda è stato colpito da un solo proiettile (un secondo colpo è andato a vuoto) che lo ha centrato alla schiena ed è fuoriuscito dall’emitorace sinistro. Chi ha sparato ha usato un revolver calibro 7,65 (o simile). Resta da capire come e perché sia maturato il delitto.

Quello di Margari, come detto, è un nome noto negli ambienti giudiziari. Ritenuto elemento di spicco della criminalità locale, il 34enne fu a sua volta gravemente ferito in un’altra sparatoria, quella avvenuta il 28 agosto del 2012 nei pressi del castello di Copertino, in cui fu raggiunto da cinque colpi di pistola. Per il tentato omicidio è già stato condannato in primo grado, a dieci anni di reclusione, Giuseppe Nicola Vangeli, 42enne di Copertino.

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