Omicidio Greco, 25 anni dopo presunti mandanti e killer rinviati a giudizio

Si aprirà il 7 gennaio il processo che vedrà sul banco degli imputati Marcello Padovano e Nicola Greco. Per l’assassinio che risale al 1993 sono stati già giudicati Pompeo Rosario Padovano e Carmelo Mendolia, oggi collaboratore di giustizia

LECCE - A venticinque anni dall'omicidio di Carmine Greco, detto "Nenè", freddato da quattro colpi di pistola (due in testa, due al torace) in un uliveto adiacente alla sua abitazione nella zona Nanni di Gallipoli, saranno processati altri due presunti responsabili.

Stiamo parlando di Marcello Padovano, 54 anni, di Gallipoli (difeso dagli avvocati Gabriele e Giovanni Valentini), e di Nicola Greco, detto “Nico”, 45 anni, di Lecce.

Marcello Padovano-3Lo ha deciso in tarda mattinata il giudice Simona Panzera, al termine di una lunga udienza preliminare durante la quale i difensori di Greco, gli avvocati Ladislao Massari, Marcello Petrelli e Renata Minafra, avevano chiesto di procedere con il rito abbreviato "condizionato" dal contraddittorio con il collaboratore di giustizia Carmelo Mendolia, le cui dichiarazioni hanno avuto un ruolo fondamentale nell'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Elsa Valeria Mignone.

Nicola Greco-2-4Per l'accusa, infatti, il 13 agosto del 1990, la vittima fu assassinata dallo stesso Mendolia (che per questo delitto è già stato giudicato) e da Nicola Greco, perché colpevole di aver spacciato ingenti quantitativi di droga nella “città bella” senza rispettare le regole imposte sul territorio dal clan dei fratelli Salvatore e Pompeo Rosario Padovano. A commissionare l'omicidio sarebbero stati quest'ultimo (già processato) e Marcello Padovano.

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Il processo si aprirà il 7 gennaio dinanzi ai giudici della Corte di Assise di Lecce. In aula comparirà anche la convivente della vittima che questa mattina si è costituita parte civile con l'avvocato Silvio Giardiniero.
 

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