Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Piazza Palio

Piazza Palio, arrestato il presunto killer. Colpì il giovane sbagliato

Salvatore Andrea Polimeno, 23enne, leccese, risponde per l'assassino di Valentino Spalluto, operaio 20enne di Surbo. E' la conclusione alla quale sono giunti gli inquirenti. Il vero obiettivo, però, doveva essere un altro ragazzo

La scena del crimine.

 

LECCE – La conferma, tragica e crudele, è arrivata dalle indagini, serrate e complesse, condotte dagli uomini della squadra mobile, guidata da Michele Abenante: Valentino Spalluto, il 20enne originario di Surbo è stato assassinato il 2 agosto scorso in piazza Palio per errore.

Non era lui l’obiettivo del presunto assassino, Salvatore Andrea Polimeno, 23enne leccese, già in carcere per evasione dagli obblighi domiciliari.

In quel torrido pomeriggio di follia, sotto un sole feroce e abbacinante, in cui Polimeno si è presentato armato nei pressi del cantiere dove alcuni operai era al lavoro per realizzare i ponteggi destinati a ospitare il palco per il concerto di Laura Pausini, la vittima designata non era Spalluto, ma un ventisettenne leccese residente nella zona 167, Alessandro Leo, che lavorava nella stessa squadra del ragazzo di Surbo.

Dopo un’adolescenza segnata da alcune vicissitudini personali e giudiziarie, il 20enne aveva voltato pagina. Un ragazzo perbene, che a luglio scorso aveva finito il periodo di messa alla prova e iniziato una nuova vita. Dopo aver conseguito la licenza media, aveva trovato un buon lavoro, fino a quando i suoi sogni sono stati spezzati da due proiettili esplosi da una folle mano omicida. L'omicidio, infatti, scaturisce nell'ambito di una violenta lite scoppiata tra Leo e Polimeno, per questioni legate, secondo gli investigatori, alla cessione di droga. Il 27, un paio di mesi prima dell'omicidio, avrebbe schiaffeggiato l'assassino, accusandolo di averlo imbrogliato, cedendogli meno eroina del dovuto. A uccidere Valentino Spalluto è stato un errore di persona quindi, e non di mira.

foto1-20-9Il cerchio intorno al killer si è chiuso questa mattina, quando gli agenti della squadra mobile gli hanno notificato in carcere un’ordinanza di custodia cautelare, per omicidio premeditato, emessa dal gip Ines Casciaro su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Carmen Ruggiero. Il magistrato, che sin da subito ha seguito e condotto in prima persona le indagini (come ha sottolineato lo stesso procuratore Cataldo Motta), ha raccolto una lunga serie di indizi nei confronti del killer, attraverso intercettazioni, tabulati telefonici e testimonianze.

Fondamentale, in questo senso, si è rivelata la deposizione di tre testimoni oculari, tre giovani tra i 15 e i 16 anni, che hanno riconosciuto Polimeno e hanno avuto il coraggio e la forza di raccontarlo agli inquirenti, rompendo quel muro di omertà che i loro stessi genitori avrebbero voluto preservare.

Quel pomeriggio, verso le 16.45, Salvatore Polimeno avrebbe raggiunto piazza Palio con il suo scooter e, dopo aver fatto un paio di giri di perlustrazione, avrebbe parcheggiato la moto, impugnato la pistola calibro 38 ed esploso tre colpi, scambiando la vittima per Leo. Prima di sparare, però avrebbe sollevato la visiera del casco, rendendosi ben riconoscibile agli occhi dei giovani testimoni. Poi si sarebbe allontanato a bordo dello Scarabeo, noto nel quartiere per un adesivo degli Ultrà Lecce, tornando a casa dai familiari, che gli hanno sentito urlare: "Hanno ammazzato Leo". È stato proprio uno dei suoi familiari, attraverso una telefonata anonima fatta il giorno dopo, a indirizzare ulteriormente i sospetti sul 23enne.

foto (1)-7-42Polimeno, che aveva ottenuto i domiciliari attraverso le certificazioni del Cim e del Sert, era divenuto fonte di angoscia e preoccupazione per gli stessi componenti del nucleo familiare, che temevano le sue reazioni incontrollate. L'arrestato è assistito dall'avvocato Giovanni Battista Cervo.
Il procuratore Cataldo Motta, sottolinenando più volte l'ottimo lavoro svolto dalla questura di Lecce, guidata da Vincenzo Carella, ha ricordato come l'omicidio Spalluto sia stato il 50esimo commesso negli ultimi dieci anni. Ben 45 quelli già risolti, con una percentuale del 90 per cento, la più alta d'Italia.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piazza Palio, arrestato il presunto killer. Colpì il giovane sbagliato

LeccePrima è in caricamento