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Omicidio della piccola Angelica, ergastolo definitivo per Toma

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del 51enne di Parabita ritenuto tra gli autori di uno dei delitti più atroci avvenuto durante gli anni bui della Scu

ROMA - Confermata dalla Corte di Cassazione la condanna all’ergastolo per Biagio Toma, il 51enne di Parabita ritenuto uno degli autori materiali di uno degli omicidi più crudeli avvenuti nel Salento, quello di Paola Rizzello, di appena 27 anni, e di sua figlia Angelica Pirtoli, che di anni ne aveva poco più di due.  Sul duplice omicidio legato alla criminalità organizzata e alla Sacra corona unita, avvenuto la sera del 20 marzo 1991, tutti i giudici sono stati accordo nel ritenere Toma uno degli esecutori materiali.

Fondamentali a risalire al suo coinvolgimento nel delitto commissionato dal boss di Parabita Luigi Giannelli furono le dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Ed erano proprio queste dichiarazioni uno dei punti centrali del ricorso presentato dall’avvocato difensore Walter Zappatore che aveva cercato di dimostrare la loro inattendibilità.

Ma la Corte ha respinto il ricorso, rendendo così definitiva la condanna.

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