Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Capodanno amaro per gli operai cimiteriali. La protesta davanti al Comune

L'inizio del nuovo anno comporterà sia un passaggio di ditte sull'appalto che un cospicuo ribasso del prezzo. Rischio taglio di salari per due dipendenti. Fp Cgil: "Al fianco di questi lavoratori, senza possibilità di concordare percorso sindacale con il Comune"

La protesta dei due lavoratori.

MELENDUGNO- Sarà un Capodanno per nulla felice quello che gli operai dei servizi cimiteriali del Comune d Melendugno si apprestano a trascorrere. Nella mattinata di oggi, 29 dicembre, presso la sede del municipio si è svolta una manifestazione dei due lavoratori in forze alla ditta Franeco srl che hanno assistito ad una sorta di "esecuzione capitale" per mano di un’amministrazione comunale che si sarebbe dimostrata sorda alla richiesta di concordare un percorso sindacale. Percorso puntualmente disatteso nonostante l'impegno assunto dal sindaco Marco Potì.

Poiché l’appalto per il servizio scadrà, infatti, alla fine dell’anno, il municipio ha proceduto con l’affidamento dei servizi a un nuovo operatore economico che ha garantito un ribasso cospicuo del 28 pe rcento. La ditta destinata a subentrare, Salento multiservizi srl (peraltro l’unica che si sia presentata in Comune questa mattina) gestirà l’appalto a partire da un taglio economico importante e tale da impedire di mantenere i livelli salariali acquisiti dai lavoratori da circa un decennio.

Il referente della Funzione pubblica Cgil di Lecce, Paolo Taurino chiarisce la situazione: “Già nel mese di settembre abbiamo incontrato il primo cittadino cui abbiamo chiesto di mantenere intatti i livelli occupazionali anche nella prospettiva del passaggio di ditte sull’appalto – spiega il sindacalista-. Ma il Comune ha proceduto a pubblicare il bando alla chetichella, senza informarci preventivamente e senza intraprendere un adeguato percorso di concertazione sindacale. Le ditte sono state convocate la sera della vigilia di Natale e oggi si è presentata solo una società tra tutte quelle convocate”.

Il risultato di questo passaggio di testimone potrebbe rivelarsi, però, drammatico per i due operai che fino a questo momento hanno usufruito di un regolare contratto a tempo indeterminato: “Il ribasso della nuova ditta certamente non sarà sufficiente a garantire la medesima copertura salariale ed anche il monte ore dei dipendenti potrebbe subire un taglio”, conferma Taurino. Nel frattempo l’intera categoria della Fp Cgil rende noto che rimarrà al fianco dei due lavoratori che “all'alba del 2015 non saranno più nelle condizioni di sostenere la propria famiglia  poiché costretti a essere espulsi dal ciclo produttivo”.

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