Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Operaio si ferì cadendo da un'impalcatura, indagato il suo datore di lavoro

Chiuse le indagini sull'incidente nella zona industriale di Otranto. Il malcapitato riportò contusioni a una gamba e alla colonna lombo-sacrale

LECCE - La Procura di Lecce ha tirato le somme sull'episodio che un anno fa ebbe per sfortunato protagonista Claudio Cascio, l'operaio 58enne originario di Trapani che cadde al suolo da un'altezza di tre metri, mentre era su un'impalcatura per eseguire lavori di ristrutturazione esterna di un laboratorio artigianale nella zona industriale di Otranto.

Lesioni personali colpose e violazioni al testo unico in materia di sicurezza sul lavoro, sono questi i reati messi in calce all'avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dal pubblico ministero Paola Guglielmi nei riguardi del datore di lavoro del 58enne. Si tratta di Luigi Campanile, 61 anni, di Otranto, titolare della ditta “Campanile Luigi e Andrea” che ora avrà venti giorni di tempo per  presentare richieste o memorie, chiedere al magistrato il compimento di atti d’indagine o di essere interrogato. Scaduti i termini, il pm deciderà se chiedere il processo.

In seguito all'incidente, avvenuto il 27 maggio 2015, il malcapitato fu trasportato d'urgenza al “Vito Fazzi” di Lecce e la prognosi dei medici fu di oltre quaranta giorni per le contusioni riportate alla gamba destra e alla colonna lombo-sacrale. Stando alle indagini, svolte dagli agenti del commissariato di Otranto e dagli ispettori dello Spesal, la responsabilità di Campanile fu quella di non mettere in sicurezza la zona di lavoro, adottando misure adeguate a prevenire il rischio di cadute, come una tavola fermapiede e un doppio parapetto.

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