Cronaca

Operaio morì schiacciato da una pala meccanica, in due vanno a giudizio

Rocco Pizzileo, un operaio di 57 anni, fu schiacciato da una mezzo in movimento a luglio del 2014. A gennaio il processo

La ditta in cui si verificò l'incidente.

LECCE – Sono due le persone rinviate a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Rocco Pizzileo, l’operaio di 57 anni schiacciato da una pala meccanica in movimento a luglio del 2014. Si tratta, in particolare, del legale rappresentante della “Edolgest” di Casarano, Giuseppe De Luca di 62 anni; e del collega della vittima Adolfo Marzo, 54enne di Supersano, che al momento dell'incidente guidava la motopala. Lo ha deciso il gup Stefano Sernia al termine dell’udienza preliminare. Il processo nei confronti dei due imputati, assistiti dagli avvocati Massimo Fasano e Giuseppe Palese (la moglie della vittima è assistita dall'avvocato Vincenzo Venneri), si aprirà a gennaio.

A maggio scorso il gip Alcide Maritati ha respinto la richiesta di archiviazione, imponendo alla Procura di chiedere il processo per entrambi gli indagati. Il pubblico ministero Paola Guglielmi (titolare delle indagini svolte con i carabinieri della compagnia di Casarano e gli ispettori dello Spesal) aveva motivato così l'istanza di archiviazione: “Non sussistono elementi sufficienti a sostenere l'accusa in giudizio, essendo il tragico incidente attribuibile alla condotta negligente e imprudente del lavoratore infortunato”.

Pizzileo, dipendente della “Edilgest srl”, morì dopo essere colpito dal mezzo in movimento, all’interno di una cava, alla periferia di Casarano, in contrada Pineta. Sul posto sono giunsero, allertati dagli stessi colleghi, i sanitari del 118, i quali condussero d’urgenza l’operaio presso l’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano. Una corsa tanto disperata quanto inutile, il cuore dell’operaio, infatti, cessò di battere.

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