Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Parlava lui, ma pagava l'ignara utente: denunciato operatore di call-center

Un 30enne avrebbe addebitato il costo delle sue telefonate, fatte con il gestore per il quale lavora, ad una persona residente in provincia di Cosenza. Il cellulare lo aveva acquistato fornendo i dati della madre

@TM News/Infophoto

MONTERONI DI LECCE - Da una denuncia presentata da una residente in provincia di Cosenza, i carabinieri sono risaliti fino ad un 30enne di Monteroni di Lecce, operatore di un call-center. L'uomo, secondo gli inquirenti, avrebbe architettato una frode informatica per parlare gratuitamente con un cellulare che di fatto era suo, ma che aveva acquistato insieme ad una sim card utilizzando le credenziali della madre, compresi i documenti di identità.

In cosa consistesse la truffa, è presto detto: il traffico telefonico delle sue conversazioni veniva addebitato sulla carta di credito della donna calabrese, alla quale S.M, queste le inziali del salentino, aveva avuto evidentemente accesso sfruttando la propria mansione lavorativa come operatore al serivizio dei clienti della compagnia telefonica. 

Tentata truffa per incidenti mai avvenuti. Denunciate tre persone, tra cui un meccanico e un carrozziere.

Sempre la città di Monteroni di Lecce è stata teatro di una tentata truffa sventata dopo la denuncia di una 48enne del posto alla locale stazione dei carabinieri contro un meccanico, G.L., di 36 anni, I.V, 24enne e P.P.S., carrozziere di 45 anni, questi ultimi due già noti alle forze dell'ordine. I tre uomini avevano infatti già avviato una procedura per risarcimento danni - morali e materiali - dichiarando di essere rimasti vittima di incidenti avvenuti con l'auto di proprietà della donna che, però, nella date corrispondenti ai sinistri è risultata invece essere ferma nell'officina perché non utilizzabile. 

 

 

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