Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Operatori Cup e Ced, nuove assunzioni in Sanitaservice?

Tavolo tecnico ieri, presso la Asl di Lecce, per valutare l'assunzione diretta dei lavoratori del settore informatico. Manca l'accordo tra i sindacati su categorie contrattuali e trattamento economico

LECCE - Dopo le internalizzazioni degli addetti alla pulizia, al portierato e gli ausiliari, nella Asl di Lecce è arrivato il turno degli operatori del servizio informatico. I tempi per queste nuove assunzioni in Sanitaservice sono maturi, ma il percorso che muove dagli appalti esterni dei servizi Cup e Ced (prenotazione delle visite mediche e gestione dei dati, N.d.r.), alla gestione diretta da parte della società in house totalmente partecipata dall'Azienda sanitaria locale, è tutto in salita.

In ballo ci sono gli inquadramenti dei 24 lavoratori del Ced e dei 99 del Cup, che passeranno dal contratto metalmeccanico a quello della sanità privata, senza aver chiaro (almeno per il momento) l'inserimento di categoria e il relativo trattamento economico.

Così il tavolo tecnico di ieri, tra l'amministratore unico di Sanitaservice, Vito Gigante, e i sindacati, dopo ore di discussione si è concluso con un verbale firmato solo da Cisl e Uil: per Cgil, Usb, Fsi, Cisal e Fials non c'è accordo sui livelli contrattuali.

O meglio, chiarisce Gianni Palazzo, segretario Usb, "in assenza di dati certi sulla categoria in cui questi lavoratori verranno inseriti, non firmiamo nulla e aspettiamo una nuova convocazione da parte della Asl". L'assunzione in Sanitaservice, porterà gli operatori del servizio informatico a perdere o guadagnare qualcosa sullo stipendio a seconda della categoria: "Bisogna ragionare su un inquadramento che faccia guadagnare i lavoratori, visto che il pareggio è impossibile - spiega Silvio Cataldi della Cgil Funzione Pubblica - e la clausola sociale impone di rispettare i livelli contrattuali degli appalti precedenti e di non di abbassarli".

Senza dimenticare il nodo cruciale della compatibilità economica: per Palazzo, questa nuova ondata di internalizzazioni produrrà un risparmio, per le casse pubbliche, addirittura maggiore della precedente.

A patto, però, "che vengano garantiti i diritti dei più anziani e che non si gonfi il numero delle persone da assumere", avvisa Cataldi che fa riferimento alla proposta di inserire altre "10 persone che attualmente lavorano nelle ditte come sostituti".

La Uil, per voce del segretario provinciale, Antonio Tarantino, spiega che le valutazioni sulla compatibilità economica e sugli inquadramenti sono secondari rispetto al calcolo del fabbisogno di personale della Asl di Lecce che, attualmente, è di 134 persone addette ai servizi.


"Ora spetta alla Asl ipotizzare il percorso di inquadramento per ciascuno, a partire dalla documentazione presentata dalle aziende. - sottolinea Tarantino - Si è voluta dare questa accelerata alla valutazione della compatibilità economica, ma bisogna cercare di non lasciar fuori nessun lavoratore".

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