Operazione “Armonica”: processo “abbreviato” per il presunto boss e altri venti imputati

Il giudice Giovanni Gallo ha fissato la prima udienza all’11 marzo e disposto il rinvio a giudizio solo per due degli imputati che non avevano presentato richieste di rito alternativo

CARMIANO - Si aprirà l’11 marzo il processo con rito abbreviato nei riguardi di Fernando Nocera, il 64enne di Carmiano accusato di aver gestito “una rodata struttura criminale” impegnata nel mercato locale della droga, anche dopo il suo ingresso in carcere (il 18 gennaio 2018), attraverso i fratelli Conversano, Davide, 28enne di Carmiano, e Matteo, 30enne residente a Porto Cesareo. Lo ha deciso il giudice Giovanni Gallo che ha accolto la richiesta di rito alternativo avanzata oggi, durante l’udienza preliminare, oltre che dal presunto boss, dai fratelli Conversano, e da altre 18 persone coinvolte nell’inchiesta “Armonica” condotta dal pubblico ministero della Dda (direzione distrettuale antimafia) di Lecce Valeria Farina Valaori.

Si tratta di: Andrea Arnesano, 39enne residente a Carmiano; Francesco Carrozzo, 34enne residente a Magliano; Liva Comelli, 62enne residente a Udine, moglie di Nocera; Giuliana Cuna, 45enne residente a Monteroni di Lecce; Alessio De Mitri, 30enne residente a Carmiano; Daniele Esposito, 37enne residente a Carmiano; Marcello Fella, 59enne residente a Carmiano; Stefano Garofalo, 32 enne residente a Carmiano; Andrea Luggeri, 30enne residente a Carmiano;  Giuseppe Paladini, 52enne residente a Carmiano; Torquato Pati, 39enne residente a Monteroni di Lecce; Diego Pellè, 36enne residente a Carmiano; Gabriele Pellè; 42 enne residente a Lecce; Roberto Spedicato, 54enne residente a Gallipoli; Fabio Spagnolo, 44enne residente a Porto Cesareo; Gabriele Tarantino, 40enne domiciliato a Monteroni di Lecce; Graziano Tondi, 22enne residente a Magliano; Andrea Visconti, 27enne residente a Carmiano.

Per altri due uomini, Leandro Nico Martena, 33enne residente a Novoli, e Massimiliano D'Arpa, 28enne residente a Carmiano, che non avevano presentato istanza di rito alternativo, il processo si aprirà con rito ordinario a maggio (per il primo davanti alla prima sezione collegiale, per il secondo davanti al tribunale monocratico).

Si definirà invece in una prossima udienza la posizione di Pietro Spalluto, 41enne residente a Torchiarolo, essendo stata stralciata per difetto di notifica.

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A difenderli ci penseranno gli avvocati: Raffaele Benfatto, Gabriele Valentini, Cosimo D’Agostino, Stefano Prontera, Mario Stefanizzi, Ladislao Massari, Valeria Corrado, Luigi Rella, Massimiliano Petrachi, Paolo Spalluto, Tobia Francesco Caputo, Paola Scarcia, Stefano Pati, Francesca Conte, Stefano Bortone, Antonio Favale.

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