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Giovedì, 30 Maggio 2024
Cronaca Monteroni di Lecce

“Operazione Filo d’Arianna”, invocate condanne per oltre tre secoli di reclusione

E’ entrato nel vivo oggi con le richieste della Procura, il processo abbreviato con 40 imputati scaturito dall’inchiesta che nel maggio 2023 sfociò in 16 ordinanze di custodia cautelare

MONTERONI/CARMIANO - La Procura di Lecce ha presentato il conto ai 40 dei 49 imputati che hanno chiesto e ottenuto di essere giudicati col rito abbreviato nel processo scaturito dall’inchiesta denominata  “Filo di Arianna”, svolta dalla Dda di Lecce sulla ricostituzione del clan della Scu Politi con i carabinieri del Ros.  Questa mattina la sostituta procuratrice Carmen Ruggiero (titolare delle indagini), dinanzi alla giudice Silvia Saracino, ha invocato pene per un totale di oltre tre secoli di reclusione.

In particolare: 20 anni per Gabriele Tarantino, 44enne residente a Preganziol di Treviso e domiciliato a Monteroni di Lecce; 12 anni per Fernando Nocera, detto “vecchio o zio”, 68enne di Lecce; 4 anni, più 12mila euro di multa, a Danny Antonio Caramuscio, 32enne di Monteroni; 6 anni, più 900 euro di multa, per Francesco Carrozzo, 37enne di Carmiano; 14 anni ad Alessandro Ciminna, 39enne di Monteroni di Lecce; 12 anni a Marco Ciminna, 37enne di Monteroni di Lecce; 13 anni e 4 mesi a Gerardo Civino, 44enne di Monteroni (militare della guardia di finanza, di stanza a Brindisi, arrestato quel giorno in flagranza perché trovato con quasi 5 chili di cocaina); un anno e 8 mesi per Pierluigi Conte, 41enne di Carmiano; 9 anni per Antonio D’Agostino (detto Caramella), 52enne di Monteroni; 10 anni e 7 mesi per Gianluca Di Bella, 43enne di Monteroni; 9 anni e 4 mesi per Vito Giancane (detto “Vito Fallocco”), 34enne di Monteroni; 9 anni per Alberto Giordano, 47enne di Monteroni; 10 anni per Alessandro Giordano, 37enne di Monteroni; 17 anni e 4 mesi per Antonio Giordano, 52enne di Monteroni di Lecce; 10 anni e 7 mesi per Antonio Giordano detto “Lucio”, 38enne di Monteroni di Lecce; 10 anni e 7 mesi per Francesco Alessandro Iacono, 40enne di Leverano; 9 anni e 4 mesi per Cosimo Lacitignola, 38enne di Monteroni; 6 anni, più 6mila euro di multa, per Pasquale Lombardi, 66enne di Pomezia (Roma); 10 anni e 7 mesi per Andrea Maniglia, 49enne di Monteroni di Lecce; 6 anni, più 20mila euro di multa, per Klevis Mecaj, 38enne nato a Valona e residente a Surbo; 8 anni, più 20mila euro di multa, per Cosimo Miggiano, 43enne di Muro Leccese; 3 anni, più 12mila euro di multa, per Gioele Miglietta, 26enne di Monteroni; 6 anni e 7 mesi, più 6mila euro di multa, per Giuseppe Paladini (detto “Pizzingrillo”), 57enne di Carmiano; 2 anni, più 12mila euro di multa, per Marco Pallara (detto “Nsitico”), 42enne di Monteroni; 14 anni per Pierpaolo Panarese, 41enne residente a Lecce; 10 anni e 7 mesi per Giovanni Parlangeli, 41enne domiciliato a Magliano; 2 anni per Eugenio Pinto, 39enne di Copertino; 8 anni e 20mila euro di multa per Nicola Pinto, 35enne di Lecce; 4 anni per Francesco Politi (detto “Checco”), 46enne di Monteroni; 6 anni e 6mila euro di multa per Pasquale Prato, 48enne di Carmiano; 14 anni per Giacomo Pulli, 39enne di Monteroni di Lecce; 8 anni per Antonio Quarta, 38enne di Monteroni di Lecce; 2 anni e 6 mesi, più 12mila euro di multa, per Rosaria Quarta, 46enne di Monteroni; 5 anni e 4 mesi, più 18mila euro di multa, per Andrea Saponaro, 32enne di Lecce; 10 anni e 7 mesi per Sandro Saponaro, 44enne di Carmiano; 10 anni e 7 mesi per Raffaele Sperti, 44enne di Carmiano; 14 anni per Ludovico Tarantino, 29enne, residente a Monteroni di Lecce; 4 anni, più 9mila euro di multa, per Carlo Zecca, 35enne di Lecce.

Chiesti inoltre il non doversi procedere per Marco Caramuscio, 40enne di Monteroni di Lecce, essendo già stato giudicato con sentenza di assoluzione divenuta irrevocabile per l'episodio di lesioni che gli veniva contestato, e l’assoluzione per Paolo Spedicato (detto “Paolino”), 37enne di Monteroni.

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Le accuse

I reati contestati a vario titolo sono di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, rapina e trasferimento fraudolento di valori, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita aggravati. Secondo le indagini (qui, ulteriori dettagli), Gabriele Tarantino, Fernando Nocera e Giovanni Parlangeli avrebbero continuato a fare parte della Sacra corona unita di Monteroni - il primo, come reggente del clan Politi, in considerazione della detenzione di Saulle Politi, avrebbe mantenuto rapporti sia con i capi di altri clan federati alla Scu, sia con i vertici della cosche calabresi; il secondo, referente a capo dell’omonimo clan di Carmiano - il terzo come reggente del clan Padovano di Gallipoli.

Tra gli interessi del sodalizio, non solo la redditizia gestione del mercato degli stupefacenti, con importazioni anche dall’estero (Spagna e Albania) ma anche infiltrazioni in attività produttive locali, tra le quali i settori ittico, del caffè, balneare, della ristorazione e della raccolta degli olii esausti. Stando alle carte dell’inchiesta, attraverso la costituzione di società intestate a un cittadino di nazionalità albanese, sarebbero stati riciclati i proventi illeciti emettendo fatture per operazioni inesistenti.

La difesa

Dopo la requisitoria della pm, prenderanno la parola gli avvocati difensori nelle udienze fissate per il 29 maggio, 12 giugno, 19 giugno e 26 giugno, al termine delle quali la giudice si ritirerà in camera di consiglio per decidere il verdetto.

Fanno parte del collegio difensivo, gli avvocati: Massimo Bellini, Stefano Pati, Cosimo D’Agostino, Ladislao Massari, Luigi e Roberto Rella, Stefano Prontera, Laura Minosi, Simona Reale, Martino Danilo Cito, Augusto Pastorelli, Andrea Starace, Giuseppe Romano, Agnese Lorezo, Federico Martella, Giuseppe Serratì, Rocco Vincenti, Giuseppe Cincioni, Alessandro Stomeo, Raffaele Totaro, Giuseppe Presicce, Luigi Pedone, Mariangela Calò, Giancarlo Dei Lazzaretti, Patrizia Manzi, Stefano Prontera, David Alemanno, Cesare Placanica, Francesco Spagnolo, Valeria Corrado, Giuseppe Corleto, Antonio Savoia, Antonio Piccolo, Mario Stefanizzi, Marco Putignano.

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