Cronaca

Operazione anticamorra, coinvolto anche un 42enne detenuto a Lecce

L'uomo, recluso per tentato omicidio a partire dal 1997, è destinatario di una misura di custodia cautelare assieme ad altri 40 individui. Il blitz, coordinato dalla Dda di Napoli, è scattato all'alba a Santa Maria Capua Vetere, nel casertano

Il carcere di Lecce

LECCE –Il maxi blitz condotto all’alba dai carabinieri, per assestare uno spietato colpo al clan Amato di Santa Maria Capua Vetere, ha portato ad eseguire 41 provvedimenti di custodia cautelare in carcere che hanno coinvolto, seppur indirettamente, anche la città di Lecce.

Scattata a Crotone e in tutti i capoluoghi della Campania, fatta eccezione per Napoli, nella vasta operazione è incappato anche un pregiudicato  di 42 anni, detenuto presso il carcere di Borgo San Nicola, nel capoluogo salentino. Il 42enne era recluso a partire dal 1997, anno in cui fu accusato di tentato omicidio.

Si tratta di Ferdinando Del Gaudio, originario della cittadina in provincia di Caserta in cui si è conclusa l’attività investigativa dei militari dell’Arma. Questi ultimi, coordinati dai colleghi della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno infatti dato esecuzione ai provvedimenti, nell’ambito di una complessa operazione anticamorra, finalizzata a disarticolare l’attività di decine di affiliati all’organizzazione criminale di stampo mafioso, che spadroneggiava  nella Città del Foro.

Numerosi i reati contestati: le accuse sono quelle di tentato omicidio, estorsione, danneggiamento, incendi dolosi, usura, falsità ideologica e materiale, illecita concorrenza, truffa allo Stato e, infine, porto illecito di armi ed esplosivi. 

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