Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Operazione "Bamba", in udienza dal gup il 30 gennaio

Fissata l'udienza preliminare relativa all'operazione dei carabinieri di Casarano che portò all'arresto dei presunti affiliati al clan Donadei di Parabita. L'Indagine per droga e traffico di armi

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LECCE - E' stata fissata al 30 gennaio prossimo, dinanzi al gup Nicola Lariccia, l'udienza preliminare relativa alla cosiddetta operazione "Bamba", l'inchiesta dei carabinieri della compagnia di Casarano che, con un maxi-blitz scattato a inizio maggio scorso, sgominò un presunto sodalizio criminale dedito allo spaccio di stupefacenti.

Si tratta, in realtà, di un'indagine divisa in due tronconi, perché ad alcuni fra gli arrestati è stato contestato anche il traffico internazionale di armi, che sarebbero servite, secondo gli investigatori, per pianificare l'omicidio di quello che è stato definito un rivale del clan Donadei di Parabita (al vertice del gruppo), Biagio Toma, 43enne.


Tra gli indagati, oltre al presunto leader, Massimo Donadei, 32enne, di Parabita, ritenuto affiliato alla Scu, due delle persone a lui più vicine, la moglie, Pavin Erminia Jlary, 32enne, e la madre, Teresa Causo, di 71 anni. Oltre a loro: Leonardo Donadei, 45enne di Parabita, fratello di Massimo; Antonio Giorgio Costa, 41enne di Matino; Krasniqi Lulzim, 37enne albanese, residente a Matino; Giorgio Pio Bove, 25enne, di Parabita (già agli arresti e, secondo gli inquirenti, l´uomo che avrebbe dovuto uccidere Toma, salvo essere arrestato dalla polizia prima che l´eventuale missione fosse portata a termine); Carlo De Cagna, 43enne di Scorrano; i fratelli Enio ed Andrea Misceo, di 39 e 42 anni, di Parabita.

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