Cronaca

Operazione "Federico II": in carcere anche l'ultimo uomo sfuggito al blitz

Alessandro Greco è da questa mattina nel carcere di Borgo San Nicola. Nel 2014 si era dato alla latitanza dopo l'operazione Network

LECCE – Il cerchio si è chiuso, anche l’ultimo dei ventuno nomi presenti nell’ordinanza di custodia cautelare relativa all’operazione “Federico II”, condotta dalla Direzione investigativa antimafia di Lecce, è in carcere da questa mattina. Alessandro Greco (alias Sandrino) 33 anni, di Lecce, si è costituito a una settimana di distanza dal blitz scattato all’alba di lunedì scorso.

Greco, che si era sottratto all’arresto rendendosi irreperibile al momento dell’esecuzione, è accusato di concorso in traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante del metodo mafioso. Secondo l’ipotesi accusatoria il 33enne avrebbe fatto parte di un’associazione attiva nelle provincie di Lecce e Brindisi, finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo eroina, cocaina, hashish e marijuana che erano acquistate e importate anche dalla Spagna, dall’Albania e da altre provincie d’Italia. Il gruppo avrebbe potuto contare anche sulla disponibilità di armi.

L’indagato si trova ora nel carcere di Borgo San Nicola. Il suo è un nome noto alle cronache, nel maggio del 2014 era stato arrestato con Francesco Mungelli in un b&b di Porto Cesareo dagli uomini della Squadra mobile di Lecce, dopo oltre due mesi di latitanza. I due erano sfuggiti al blitz Network, in cui era contestata l’associazione mafiosa. L’inchiesta denominata “Federico II” nasce (non a caso) dalle ceneri e si inserisce come naturale prosecuzione dell’operazione “Network”.

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