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Operazione “Final blow”, in otto già davanti al giudice per l'interrogatorio

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere sette degli uomini finiti in carcere questa mattina. Andrea Pepe ha invece sostenuto il confronto per negare ogni addebito

LECCE - A poche ore dal blitz “Final blow” che li ha portati in carcere, si sono presentati davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia, e la maggior parte di loro si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

E’ questa la decisione presa da: Fabio Lanzillotto, 36enne di Galatone (difeso dall’avvocato Roberto De Mitri Aymone), Giovanni Persano, 39enne di Lecce (difeso dall’avvocato Giuseppe De Luca), Cristian Calosso, 34enne di Lecce, Dario Calogiuri, 40enne di Melendugno, Valentino Nobile, 30enne di Surbo, (assistiti dall’avvocato Giancarlo dei Lazzaretti), Giovanbattista Nobile, 35enne di Lecce (difeso dall’avvocato Rita Ciccarese), e Francesco Panese, 25enne di Calimera (con l’avvocato Carlo Caracuta).

Ha invece sostenuto il confronto col gip Simona Panzera (alla presenza dei difensori Giancarlo dei Lazzaretti e Paolo Cantelmo), Andrea Pepe, 64enne di Lecce, per negare l’accusa di detenzione ai fini di spaccio legata a due episodi e per fornire chiarimenti su alcune intercettazioni che lo riguardano.

Gli interrogatori proseguiranno domani nel carcere di “Borgo San Nicola”.

Nell’inchiesta sono complessivamente 110 gli indagati per i reati, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, violazione della legge sulle armi, associazione finalizzata al traffico di droga ed esercizio aggravato e partecipazione al gioco d'azzardo.

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