Operazione Froth, primi verdetti: in cinque patteggiano, gli altri scelgono il giudizio abbreviato

Primi verdetti nell’ambito dell’operazione condotta dalla guardia di finanza di Lecce, e denominata “Froth”, che a marzo scorso ha sgominato un presunto sodalizio criminale dedito al traffico e alo spaccio di sostanze stupefacenti. L'udienza preliminare si è svolta oggi dinanzi al gup

LECCE – Primi verdetti nell’ambito dell’operazione condotta dalla guardia di finanza di Lecce, e denominata “Froth”, che a marzo scorso ha sgominato un presunto sodalizio criminale dedito al traffico e alo spaccio di sostanze stupefacenti.

Hanno patteggiato la pena Rocco Salvatore Amendolara, 36 anni, di Maglie; Antonio Pisanò, 38 anni, di Novoli; Francesco Eros Velardi, 30enne di Lecce; Sebastiano Giglio, 23enne di campi Salentina; Antonio Patera, detto “Gregorio”, neretino di 36 anni.

Nel corso dell’udienza preliminare dinanzi al gup Simona Panzera hanno scelto il rito abbreviato, invece, Davide Vadacca, 31enne leccese già detenuto; Teodoro Di Lauro, detto “Rino”, brindisino di 57 anni; Lucca D’Attis, detto “Fratellino”, 35enne di  San Pietro Vernotico, già detenuto; Eugenio Antonio Campa, detto “Zio Eugenio”, 56enne di Sanarica; Salvatore Notarnicola, detto “Totò”, 32enne di San Pietro Vernotico; Gianluigi Notarnicola, 27enne di San Pietro Vernotico; Cinzia Prinari, detta “Zia Cinzia”, leccese di 50 anni; Carmelo Cazzella, detto “Carmelino”, leccese di 44 anni; Manuela Quarta, leccese di 23 anni; Maria Dell’Anna, detta “Ilaria”, leccese di 33 anni; Pietro Bellanova, detto “Piero”, 62enne di Brindisi; Marco Perrone, 38enne di San Pietro Vernotico; Antonio Nicola Tanzi, 48enne di Mola di Bari; Dhori Tole, albanese di 23 anni; Alessio Bellanova, detto “Gabibbo”, o “Nipotino”, 31enne di Campi Salentina; Antonio Conte, 29enne di Lecce; Triska D’Amato, leccese di 25 anni; Pierpaolo Magliani, 36enne di Poggiardo; Cristina Peluso; 31enne leccese; Alessandro Perrone, detto “Sandro”, leccese di 38 anni. Rinvio a giudizio, infine, per Antonella Bursomanno, leccese di 43 anni;

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L’attività investigativa (coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Capoccia e dal capitano Laura Patriarca) è cominciata nel mese di maggio del 2012, e ha permesso di delineare l’organigramma di un’organizzazione operante a Lecce, in particolar modo nella zona 167 del capoluogo salentino, e nei comuni limitrofi. Si tratta di uno dei filoni di indagine, concertato sul bazar della droga del tacco d’Italia. Un mercato che non vede più la differenziazione fra tipologie di sostanze, I gruppi che, in un primo momento, erano specializzati nella vendita di un solo tipo di droga hanno allargato, successivamente, la “merce”, includendo droga per ogni gusto e alla portata di ogni tasca.

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