Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Operazione "Gran Turkese", 53enne salentino sarà giudicato in abbreviato

Thomas Pizzolante è una delle sette persone coinvolte in un presunto traffico internazionale di sostanze stupefacenti

LECCE – Sarà giudicato con il rito abbreviato Thomas Pizzolante, 53enne originario di Morciano di Leuca, assistito dagli avvocati Gianluca Ciardo e Federico Martella. Pizzolante (che sta scontando una condanna a quattro anni per aver detenuto e trasportato, ai fini di spaccio, un panetto contenente circa 1 chilo e 50 grammi di cocaina) è una delle sette persone arrestate a marzo scorso dalla guardia di finanza del comando provinciale di Roma in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nell’ambito dell’operazione “Gran Turkese”. A dare avvio alle indagini, nell'agosto 2012, l’arresto di Emiliano Bellini, al confine tra Turchia e Grecia. Bellini era diretto a Roma con 43 chili di eroina.

Le udienze dinanzi al gup del Tribunale di Roma sono state fissate al 9 e 23 febbraio. Le ipotesi di reato a suo carico sono di traffico internazionale di stupefacenti.

Secondo quando ipotizzato dalla Dda di Roma, l'organizzazione importava ingenti quantitativi di stupefacente, sia eroina sia cocaina, sfruttando differenti rotte quali la Turchia, la Spagna, l’Olanda ed il Venezuela, stringendo solide alleanze anche con narcotrafficanti turchi, ecuadoregni ed olandesi. Un’organizzazione capace di muover ingenti capitali destinati all’acquisto dei carichi di droga, poi trasportati con autovetture, munite di doppiofondo, appositamente allestite da carrozzieri della provincia di Lecce (nell’inchiesta compaiono i nomi di due gallipolini). L’associazione avrebbe rifornito le piazze di Roma, Scampia, e dell’agro pontino, tra Terracina e Fondi.

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