Operazione "Omega", prime scarcerazioni per le persone arrestate nel blitz

Il gip Vincenzo Brancata, ha accolto l'istanza della difesa, e concesso gli arresti domiciliari ad alcuni degli indagati

LECCE – Hanno lasciato il carcere alcuni degli arrestati nell’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce e condotta all’alba del 12 dicembre scorso dai carabinieri del Comando provinciale di Brindisi. Il gip del Tribunale di Lecce, Vincenzo Brancato, ha accolto l’istanza dei difensori e concesso gli arresti domiciliari a Cristian Cagnazzo, 30enne di Leverano, e Gabriele Ingusci, 36enne di Nardò (assistiti dall’avvocato Cosimo D’Agostino); Stefano Immorlano, 35enne di Campi Salentina, assistito dall’avvocato Rocco Vincenti; Davide Goffredo, assistito dall’avvocato Giuseppe Presicce; Valtere Scalinci, 41enne, assistito dall’avvocato Michele Palazzo. Per tutti l’accusa è di associazione finalizzata al traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso.

Da martedì prossimo per gli indagati inizierrano le udienze dinanzi ai giudici del Tribunale del Riesame a Lecce.

L’inchiesta, nata dall’omicidio di Antonio Presta (il 5 settembre del 2012), 29 anni, figlio di un personaggio della vecchia Scu, Gianfranco Presta, 55enne collaboratore di giustizia che nel 2009 aveva definitivamente perduto il programma di protezione a causa del coinvolgimento in alcune rapine compiute proprio assieme al figlio, ha fatto emergere l’esistenza di un gruppo criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti tra Cellino e San Donaci, con ramificazioni nel leccese.

Al vertice del gruppo, secondo gli inquirenti, “Pietro Soleti, capo indiscusso del sodalizio di San Donaci, che si avvaleva dei suoi luogotenenti Floriano Chirivì e Benito Clemente”. Tra i canali di approvvigionamento della droga il capoluogo salentino, approdo privilegiato verso l’Albania. Non solo droga, però, tra gli affari del clan ma armi, attraverso la figura del 33enne Gennaro Hajdari (alias Tony Montenegro), di etnia Rom, nato a Palermo ma residente nel “Campo Panareo” a Lecce, attualmente latitante.

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