Cronaca

Operazione "Omega", prime scarcerazioni per le persone arrestate nel blitz

Il gip Vincenzo Brancato ha accolto l'istanza della difesa e concesso libertà e arresti domiciliari ad alcuni degli indagati

LECCE – Hanno lasciato il carcere alcuni degli arrestati nell’operazione bis, denominata "Omega", coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce e condotta all’alba del 20 settembre scorso dai carabinieri del Comando provinciale di Brindisi. Il gip del Tribunale di Lecce, Vincenzo Brancato, ha accolto l’istanza del suo legale e revocato la misura a Cristian Cagnazzo, 30enne di Leverano, assistito dall’avvocato Cosimo D’Agostino, sulla base della documentazione difensiva prodotta, che incideva sia sui gravi indizi di colpevolezza che sull'attualità delle esigenze cautelari.

A Gabriele Ingusci, 36enne di Nardò; e Stefano Immorlano, 35enne di Campi Salentina, assistiti dagli avvocati Cosimo D’Agostino e Rocco Vincenti. il gip ha sostituito la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari, così come per Francesco Giannotti, 30 anni, di Mesagne, assitito dall'avvocato Amilcare Tana, che potrà anche recarsi al lavoro.

L’inchiesta, nata dall’omicidio di Antonio Presta (il 5 settembre del 2012), 29 anni, figlio di un personaggio della vecchia Scu, Gianfranco Presta, 55enne collaboratore di giustizia che nel 2009 aveva definitivamente perduto il programma di protezione a causa del coinvolgimento in alcune rapine compiute proprio assieme al figlio, ha fatto emergere l’esistenza di un gruppo criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti tra Cellino e San Donaci, con ramificazioni nel leccese.

Al vertice del gruppo, secondo gli inquirenti, “Pietro Soleti, capo indiscusso del sodalizio di San Donaci, che si avvaleva dei suoi luogotenenti Floriano Chirivì e Benito Clemente”. Tra i canali di approvvigionamento della droga il capoluogo salentino, approdo privilegiato verso l’Albania. Non solo droga, però, tra gli affari del clan ma armi, attraverso la figura del 33enne Gennaro Hajdari (alias Tony Montenegro), di etnia Rom, nato a Palermo ma residente nel “Campo Panareo” a Lecce.

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