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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca Racale

Operazione “Ponte d’oro”, torna in libertà l’imprenditore Esposito

Revocati ieri i domiciliari al 40enne di Racale, finito lo scorso novembre nel blitz della Guardia di finanza. Per il giudice, sono cessate le esigenze cautelari

RACALE - E’ tornato un uomo libero Emanuele Esposito, il 40enne di Racale al centro dell’inchiesta denominata “Ponte d’oro” su una presunta associazione per delinquere che avrebbe compiuto una serie di reati: emissione e/o utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio, autoriciclaggio, sottrazione al pagamento delle imposte e bancarotta fraudolenta. 

Nonostante il parere contrario della sostituta procuratrice Giovanna Cannarile, titolare delle indagini, ieri il giudice Marcello Rizzo, su sollecitazione degli avvocati  Francesca Conte e Roberto Sisto, ha ritenuto di revocare i domiciliari, ai quali era sottoposto l’imprenditore dal 19 dicembre, dopo aver trascorso prima quasi un mese nel penitenziario di “Borgo San Nicola”.

Secondo il gip, sono cessate le esigenze cautelari, considerando che il tempo trascorso abbia avuto un effetto dissuasivo e sia servito all’indagato a prendere coscienza delle condotte che gli vengono attribuite. Non solo. Nel disporre la revoca della misura, il giudice ha tenuto conto anche di come il nuovo assetto societario e gestionale della Egm srl renda remota l’ipotesi di reiterazione del reato.

Con Esposito, il 22 novembre scorso, erano finite in arresto altre sei persone che, secondo le indagini della guardia di finanza, sarebbero state legate alla vicenda in cui, sotto la lente, è finita una società impegnata nel commercio di oro, metalli preziosi e oro da investimento.

Secondo gli investigatori delle “fiamme gialle”, l’operatore sarebbe stato al centro di una fitta rete di società cartiere (italiane ed estere) e di un complesso sistema di frode fiscale e riciclaggio internazionale di denaro.

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