Narcotraffico, il pieno di “maria” in Salento per il commercio a Pisa ed estero

Maxi sequestro di marijuana dei finanzieri della città toscana. Il Leccese era il punto di transito per lo stupefacente proveniente dai Balcani

La droga sequestrata (PisaToday)

PISA – Una ver a e propria organizzazione criminale, organizzata per il trasporto di “erba” tramite i doppifondi delle auto. Ancora il Salento come “base” logistica per i traffici di droga diretti nelle piazze d’Italia. L’ennesima operazione contro lo spaccio di stupefacenti è stata eseguita dai finanzieri di Pisa, in un blitz denominato “Red Faced” e che ha portato al sequestro di circa 50 chilogrammi di marijuana. I militari del Nucleo di polizia tributaria della città della Torre pendente, infatti, hanno arrestato nelle ultime ore quattro individui, tutti molto giovani, tra l’Italia e la Francia. Tre di loro sono di nazionalità albanese, il quarto d’Oltralpe.

La droga, proveniente principalmente dall’Albania, veniva caricata nel Leccese a bordo delle vetture,  e trasportata a nord. Ma nell’ambito dell’operazione, non vi sono salentini coinvolti. Almeno per il momento.  Le indagini sono state avviate a partire dal mese di gennaio del 2014:  un sequestro a Pisa di quasi 40 chili di marijuana, nascosti in un garage intestato a pluripregiudicati, fornirono l’input investigativo agli uomini delle fiamme gialle. Nel corso della perquisizione era stata rilevata la presenza di tracce ematiche sulle confezioni di droga. L’esame delle tracce aveva dato esito negativo, ma questo particolare ha dato il nome all'intera operazione.

Il lavoro delle fiamme gialle, coordinate dal pm Giovanni Porpora, è così proseguito con ulteriori accertamenti verso un nucleo familiare, domiciliato a Pisa, di cui faceva parte un indagato, risultato semilibero e pluripregiudicato per associazione a delinquere di tipo mafioso e traffico di droga. Nel corso degli arresti, inoltre, sono stati rinvenuti ulteriori dieci chilogrammi della stessa sostanza, che sarebbe rimasta in loco, destinata al consumo dei giovani pisani. Il resto, invece, sarebbe partito alla volta di Barcellona. Nel corso del blitz, i militari hanno anche apposto i sigilli a tre autovetture, due pc, seie telefoni, due armi bianche e persino un cappello di lana della guardia di finanza, utilizzato per camuffarsi.

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