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Cronaca

Operazione "Rewind", due scelgono di patteggiare, altri 13 giudicati in abbreviato

L'operazione, ribattezzata "Rewind", è giunta all'udienza preliminare celebrata dinanzi al gup Alcide Maritati. In due hanno scelto di patteggiare: Giorgio Piccinno, 27enne di Scorrano (assistito dagli avvocati Annagrazia Maraschio e Vincenzo Blandolino) e Andrea Buccarella, 26enne gallipolino. In tredici, invece, hanno scelto il giudizio con rito abbreviato

LECCE – A dare avvio all’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Antonio De Donno, fu una rapina compita nel 2011. Le indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Gallipoli, coordinata dal capitano Michele Maselli, in collaborazione con i militari del Reparto operativo di Lecce, diretti dal colonnello Saverio Lombardi, si concentrarono inizialmente sul colpo messo a segno alle 5 del mattino del 24 luglio 2011, quando tre  malviventi si presentarono all’interno della discoteca “Praja”, sul litorale della Città Bella, per mettere a segno una rapina armata. Fucili in pugno, infatti, la banda riuscì a rimediare un bottino di 40mila euro, dopo aver forzato la cassaforte del locale, nella quale erano custoditi gli stipendi del personale di bar e sala. Fuggirono senza lasciare tracce. Da quell’episodio, gli investigatori dell’Arma hanno ricostruito un presunto giro di spaccio,

L’operazione, ribattezzata “Rewind”, è giunta all’udienza preliminare celebrata dinanzi al gup Alcide Maritati. In due hanno scelto di patteggiare: Giorgio Piccinno, 27enne di Scorrano (assistito dagli avvocati Annagrazia Maraschio e Vincenzo Blandolino) e Andrea Buccarella, 26enne gallipolino.

In tredici, invece, hanno scelto il giudizio con rito abbreviato. Tra loro i destinatari, a luglio dell’anno scorso, di misura cautelare: Vito Manta, 41enne originario di San Pietro Vernotico; Anna Maria Riotti, 55enne nata a Lecce; Giorgio Piccinno, 25enne nato a Maglie e noto come “Bambi” (fu coinvolto nell’operazione “Sacro Cuore”, condotta dall’Arma nel mese di febbraio del 2013); Pantaleo Esposito, 46enne gallipolino; suo figlio Pierluigi, di 24 anni, il fratello Massimiliano, di 45 anni; Fabio Negro, 39enne della “città bella” e Luca Negro, gallipolino di 31 anni. Alcuni deli imputati sono assisiti dagli avvocati Renata Minafra, Luigi e Alberto Corvaglia, Angelo Ninni. Gli abbreviati saranno discussi il 26 maggio e il 9 giugno, mentre il 18 giugno sono previste le sentenze.

Fabio Negro e Massimiliano Esposito sono, secondo l’ipotesi accusatoria, i presunti leader del sodalizio scoperto, dedito all’attività di spaccio al dettaglio. L’attività illecita sarebbe stata condotta non soltanto sul litorale di Gallipoli, ma soprattutto ad Alezio, Sannicola, Parabita e zone limitrofe. La droga sarebbe stata immessa sulle piazze locali attraverso un segmento che dalla “città bella” conduce fino a Brindisi. E’ nella città adriatica, oltre che a Lecce, che i “soci” provvedevano all’approvvigionamento della sostanza stupefacente: il referente brindisino sarebbe stato Vito Manta, e nel capoluogo salentino, secondo la Procura, Anna Maria Riotti. 

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