Cronaca

Operazione Speed drug, condanne ridotte per dieci imputati

Ieri il verdetto nel processo d'appello nato dall'inchiesta condotta dalla Dda con la squadra mobile di Lecce nel marzo 2013. Confermata la sentenza per gli altri 17

LECCE - Si è chiuso il processo d'appello scaturito dall'inchiesta “Speed drug” condotta dalla Direzione distrettuale antimafia con la squadra mobile di Lecce che nel marzo 2013 decapitò un'organizzazione criminale impegnata nel commercio di sostanze stupefacenti soprattutto a Lecce. Ieri sera, la Corte d'appello presieduta dal giudice Vincenzo Scardia ha ridotto la pena (inflitta nel luglio 2014 dal gup Alcide Maritati nel processo discusso col rito abbreviato) solo per dieci dei 27 imputati.

Assolti (“perché il fatto non sussiste”) dal reato di associazione per delinquere dedita al traffico di sostanze stufefacenti, hanno così ottenuto uno sconto: Sandro Fuso, 39 anni, di Lecce, da 8 anni e 4 mesi a 6 anni e 2 mesi e 26 giorni (più 22mila euro di multa); Marzia Di Lorenzo, 39, di Lecce, da 4 anni e 8 mesi a 2 anni, 8 mesi e 20 giorni (più 12.600 di multa); Giovanni Errico, 49, di Arnesano, da 4 anni ed 8 mesi a 2 anni, 10 mesi e 10 giorni (più 14.100 euro di multa);  Fabio Monaco, 47, di Lecce, da 5 anni a 3 anni, 2 mesi e 10 giorni, (più 14.700 euro di multa). A difenderli ci hanno pensato gli avvocati Giancarlo Dei Lazzaretti, Renata Minafra, Vincenzo Del Prete, Silvio Caroli e Giuseppe De Luca.

Pene ridotte anche nei riguardi di: Antonio Coluccia, 46 anni, di Galatina, assolto dall'accusa di essere stato organizzatore del gruppo e condannato a 4 anni e mezzo; Mattia Greco, 26, di Lecce, a 4 anni, 11 mesi e 17 giorni di reclusione; il collaboratore di giustizia Gioele Greco, 29, di Lecce a 6 anni, un mese e 10 giorni; Germano Romano, 51, di Galatina, a un anno e 20 giorni (più 2.100 di multa); Cosimo Damiano Viti, 41, di Galatina a 5 anni, 11 mesi e 16 giorni; Maurizio Mazzei, 58 anni, di Lecce, 10 anni, 7 mesi e 16 giorni (un mese in meno rispetto al primo verdetto).

Confermate le condanne per tutti gli altri diciassette imputati: 14 anni per Massimiliano Bracale, 45 anni, Antonio Sileno, 55, e Nicolino Maci, 40, tutti di Lecce; 10 anni a Roberto Schiavi, 46, di Lizzanello e Valentino Nobile, 26, di Salice; 8 anni ad Antonio Leo, 42, di Soleto; 7 anni ai leccesi Paola Mazzotta, 41, e Diego Rizzo, 29; 5 anni ad Alessandro Stabile, 35, di Lecce e Andrea Buttazzo, 28, di Vernole; 4 anni e 8 mesi a Vito Herman Maggiore, 39 anni, di Lecce; 4 anni e 4 mesi ad Antonio Calò, 44, di Lecce; 3 anni ed 8 mesi per Andrea Falcone, 28, di Casarano; 7 anni e 2 mesi a Giuseppe Salvatore, 38, di Lecce; 2 anni ed 8 mesi per Assunta Sabrina Bracale, 45, di Lecce; un anno e 4 mesi per Cristian Tarantino, 28, di San Pietro Vernotico; 8 mesi e 20 giorni per Andrea Serafini, 27, di Galatina.

Nel pool dei difensori, gli  avvocati: Francesco Vergine, Ladislao Massari, Francesco Calabro, Rocco Rizzello, Paola Scarcia, Alexia Pinto, Paolo Cantelmo, Pantaleo Cannoletta, Alessandro Costantini Dal Sant, Andrea Starace, Silvio Caroli, Benedetto Scippa, Donato Mellone, David Alemanno, Michelangelo Gorgoni, Vincenzo Del Prete, Stefano Prontera,  Ubaldo Macrì, Silvia Mauro, Consuelo Renna, Francesco Maggiore, Loredana Pasca, Carlo Sariconi.

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