Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Vernole

Inferno di fuoco a Le Cesine: ripresi all’alba i lanci dal Canadair, indagini senza sosta

Dopo la riunione del Centro coordinamento soccorsi, che si è tenuta fino alla tarda serata di ieri in prefettura a Lecce, disposto un potenziamento degli interventi sui luoghi delle fiamme. Dalle 6 di oggi, tutte le squadre del 115 sono tornate al lavoro assieme a protezione civile e ad Arif

LE CESINE (Vernole) – Nella tarda serata la riunione del Centro coordinamento soccorsi, negli uffici della prefettura di Lecce, per una strategia urgente contro il maxi incendio divampato in almeno due distinti punti nell’area naturalistica de Le Cesine. A partire dalle 6, intanto, tutte le squadre dei vigili del fuoco, assieme ai volontari della protezione civile e al personale dell’Arif (L’agenzia regionale per le attività irrigue e forestali) sono tornate al lavoro.

Riprese anche le attività dei mezzi aerei del 115: già da ieri era stato necessario fare ricorso all’utilizzo di un Canadair, data la vastità del rogo e la propagazione veloce che ha investito un’ampia porzione di alberi, costringendo anche gli ospiti di ben due strutture turistiche ad allontanarsi a titolo precauzionale.  Le operazioni sono dunque riprese, sotto il coordinamento della prefettura del capoluogo salentino, ma il fuoco non è stato ancora del tutto domato. Gli uomini al lavoro, dopo le complesse attività, sono riusciti a creare una cinta di sicurezza per proteggere il cuore verde maggiormente delicato dell'oasi.

Partito nel pomeriggio di ieri in almeno due punti, fra i territori di Vernole e Melendugno, l’incendio è ora tenuto osservazione anche dai carabinieri forestali di Lecce: a loro sono state infatti affidate le indagini dalla Procura della Repubblica di Lecce per ricostruire la natura dell’episodio e risalire agli eventuali autori. Le pene previste in caso di incendi boschivi sono state di recente inasprite: si rischiano infatti anni di reclusione, fino a 10 per gli episodi in cui venga accertato il dolo. Possono dunque rivelarsi utili a ben poco tutti gli sforzi e i dispositivi di prevenzione attuati quest’anno da istituzioni, Arif, forestali e Regione Puglia contro gli incendi boschivi, se non scatta la consapevolezza nel cittadino di un quadro che nel Salento è stato dichiarato emergenziale già da anni.

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