Un chilo di polvere pirotecnica davanti al portone: esplosione sventra anche cornicione

L’ordigno è stato piazzato nella tarda serata di ieri a Porto Cesareo, nei pressi di una casa utilizzata nella stagione estiva e intestata a un’anziana di Salice Salentino. I malviventi hanno orientato la videocamera presente con un bastone, per non essere ripresi, ma non è escluso che siano stati comunque immortalati. Indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Campi Salentina

L'abitazione colpita a Porto Cesareo

PORTO CESAREO – Un boato è stato udito poco prima delle 23 dai dipendenti di un albergo delle vicinanze a Porto Cesareo. Ma nessuno, nell’isolato, ha pensato a una bomba. E, invece, l’esplosione di un ordigno  non solo è avvenuta, ma anche sventrato l’ingresso di un’abitazione utilizzata per le vacanze estive nella zona di via dei Bacini, dove sono presenti diverse case di villeggiatura su strade sterrate.

Circa un chilogrammo di polvere  pirotecnica è stata piazzata di fronte al portone di ingresso dell’edificio a un piano, intestato a una donna di Salice Salentino di 86 anni e utilizzato, durante la stagione estiva, anche dalle tre figlie e nipoti. La deflagrazione provocata dai malviventi - i quali hanno scavalcato un muretto di recinzione per piazzare l’ordigno - ha demolito il portone in legno, la grata metallica che lo proteggeva e persino il cornicione.

 Non si sono, fortunatamente, verificati danni strutturali allo stabile, come hanno avuto modo di appurare i dipendenti comunali dell’Ufficio tecnico durante il sopralluogo eseguito nel corso della mattinata. Ed è proprio all’alba che la famiglia proprietaria ha scoperto l’accaduto, segnalandolo alle forze dell’ordine. Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Campi Salentina, guidati dal maggiore Nicola Fasciano, assieme ai colleghi della stazione del borgo ionico. I rilievi sono stati effettuati anche alla presenza degli artificieri dell’Arma, per stabilire la tipologia di esplosivo utilizzato.

Gli inquirenti hanno rilevato l’hard-disk del sistema di videosorveglianza, in parte manomesso dagli autori dell’intimidazione. Questi ultimi, infatti, hanno orientato verso l’alto una videocamera installata all’esterno dell’appartamento, servendosi di un bastone poi rinvenuto sul posto. I militari contano comunque di recuperare indizi utili alle indagini tramite i fotogrammi delle registrazioni, nel tentativo di risalire ai responsabili del gesto. Gli inquirenti escludono categoricamente ogni legame con l’episodio avvenuto 24 ore prima ai danni di un noto bar del luogo.

Le ipotesi investigative sono infatti orientate su Salice Salentino, e su eventuali dissapori nei quali potrebbero essere coinvolti i parenti della proprietaria. I nipoti saranno ascoltati nel corso della giornata dai carabinieri, per cercare di chiarire in quale contesto potuti maturare liti e ritorsioni.  Al momento non è possibile eslcudere alcuna pista, fino a quando i carabinieri potranno stringere il cerchio attorno all'ipotesi più palusibile.  Nessuna possibilità resta fuori, sia che si tratti  di dissidi di natura personale,  di questioni professionali o, come spesso è accaduto in passato in espisodi simili, di vicende legate al mondo dello spaccio di droga.

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