Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Melissano / Via Aldo Moro

Boato a Melissano: piazzano grosso petardo davanti all’auto di un cuoco

Ignoti, nella notte, hanno fatto esplodere un ordigno artigianale nei pressi dell’Alfa 156, intestata a uno chef attualmente disoccupato. La deflagrazione è stata udita da diverse centinaia di metri di distanza. Sul posto, carabinieri della stazione locale e i colleghi della compagnia di Casarano per indagare sul gesto intimidatorio

Il luogo della deflagrazione (William Tarantino)

MELISSANO – L’onda d’urto ha danneggiato l’Alfa 156 in uso a un cuoco, nella notte, ma intestata alla ex moglie. La deflagrazione è stata udita a Melissano, intorno all’una e mezzo, in via Aldo Moro, nei pressi della Chiesa di Gesù Redentore, alla periferia del comune del basso Salento. Un ordigno artigianale è stato piazzato e poi fatto esplodere nei pressi della vettura intestata ad Alessandro Casi, un 48enne del posto, attualmente disoccupato.

Il petardo di grosse dimensioni ha causato danni nella parte anteriore della vettura, e arrecato conseguenze per diverse centinaia di euro. Nessun altro veicolo parcheggiato lungo la via ha subito danneggiamenti. Sul posto, i carabinieri della stazione locale, e i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Casarano, guidata dal tenente Clemente Errico.

I militari dell’Arma hanno eseguito un sopralluogo nei paraggi, alla ricerca di tracce lasciate dal malvivente. Il quale, non si esclude, potrebbe aver agito con la complicità di qualcun altro. Gli inquirenti hanno ascoltato il proprietario della vettura, per tentare di recuperare indizi utili alle indagini e chiarire in quale contesto sia potuto montare il risentimento da parte del responsabile. Il livore potrebbe essere lievitato per vecchie pendenze personali, o motivi di natura professionale.IMG-20151210-WA0024-2

E’ prematuro avanzare ipotesi, e gli investigatori hanno avviato un’attività di ricostruzione dei contatti recenti dell’uomo, per delineare un quadro più preciso. I carabinieri stanno inoltre recuperando i fotogrammi di tutte le videocamere di sorveglianza installate nell’isolato: potrebbero esservi dispositivi che hanno immortalato l’arrivo dell’autore del gesto, sul cui intento intimidatori non vi sono dubbi.

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