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I danni collaterali dell'esplosione.

I danni collaterali dell'esplosione.

Piazzano un ordigno nel tombino, salta per aria un'automobile

L'attentato nella notte a Gallipoli, in via Imperia. Distrutta la Panda di una donna, in uso anche al convivente, noto alle forze dell'ordine. Fiamme spente dai vigili del fuoco, sul caso aperte le indagini dei carabinieri

GALLIPOLI – Un boato ha scosso la notte a Gallipoli. Erano circa le 2 quando si è udita un’esplosione provenire dalla zona fra le vie Imperia e Varese, non lontano dalla nuova sede del Comune di viale Europa. A saltare per aria, a causa di un ordigno di tipo artigianale – un grosso petardo, polvere pirica pressata nel cartone – è stata una Fiat Panda vecchio modello, che è andata distrutta. Anche il manto stradale si è sgretolato a causa della deflagrazione, tanto più che la bomba carta, si sarebbe poi scoperto, è stata collocata in un tombino proprio al di sotto della Panda.

L’esplosione ha provocato anche un incendio, fino a sciogliere alcuni cassonetti di plastica per la raccolta dei rifiuti, e sono intervenuti sul posto i vigili del fuoco del distaccamento locale. Per le indagini, invece, i carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia locale. Ma chi intendevano colpire gli autori dell’attentato?

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L’auto, hanno rilevato i carabinieri, è risultata intestata a una casalinga di 55 anni, incensurata. Tuttavia, un’ipotesi è che gli ignoti intendessero dare un segnale al convivente. Si tratta di un 61enne, anch’egli del posto, che a sua volta usa l’auto, un uomo noto alle forze dell’ordine. Per fare chiarezza sulla vicenda, i carabinieri stanno provando ad ascoltare testimonianze e a verificare se qualche videocamera abbia immortalato passaggi sospetti in zona nei minuti immediatamente precedenti e seguenti l’esplosione. Nel punto preciso in cui si è consumato l’attentato, non ve ne sono.

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