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Il supermercato di Porto Cesareo (Foto di Antonio Quarta)

Il supermercato di Porto Cesareo (Foto di Antonio Quarta)

Inquietante scoperta all’alba. Spunta ordigno davanti al market rapinato

Una bottiglia contenente benzina, ma senza una vera miccia, è stata rinvenuta all'ora di apertura nei pressi del negozio "Scontissimo", a Porto Cesareo. Esattamente due mesi addietro, l'esercizio subì il colpo da parte di due malviventi, che persero il bottino durante la fuga. Indagano i carabinieri

PORTO CESAREO – A due mesi esatti di distanza dalla rapina subita a dicembre, un’altra amara scoperta per i titolari di un supermercato. Un finto ordigno è stato rinvenuto questa mattina, dai gestori del market “Scontissimo”, in via Giuseppe Garibaldi, a Porto Cesareo. Una bottiglia in vetro, contenente del liquido infiammabile, è stata piazzata da ignoti tra la notte e l’alba, ma è stata scoperta soltanto alcune ore dopo.

La molotov, una minaccia esplicita ai commercianti su cui gli inquirenti non nutrono dubbi, non avrebbe potuto causare danni perchè, appunto, finta. La miccia, infatti, era costituita da una piccola corda slegata dal contenitore. Usata soltanto per creare panico e simulare una bomba.

Sul posto, i carabinieri della stazione locale, assieme ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Campi Salentina. Le indagini sono state avviate fin dalle prime ore di questa mattina. Immediato il sequestro del materiale rinvenuto sul posto, mentre sono state passate al setaccio le attività commerciali della zona, alla ricerca di filmati di videosorveglianza utili alle indagini. Nel corso della giornata, inoltre, i titolari del negozio saranno ascoltati dagli uomini dell’Arma, i quali cercheranno di mettersi sulle tracce dei responsabili.

Appena due mesi addietro, era il 17 dicembre, i dipendenti subirono una rapina da parte di un ragazzo che, forse alle prime “armi”, riuscì a racimolare un bottino di 250 euro, che perse nel tragitto per raggiungere il complice che lo attendeva all’interno di un’auto. La coppia di baby-rapinatori fu anche inseguita, per diverse centinaia di metri, in direzione di Veglie. Ma poi riuscì a far perdere le tracce.

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