Ferì a un piede il presunto spacciatore rivale: arrestato il 26enne

Un ragazzo di Arnesano, già noto alle cronache, risponderà di lesioni aggravate da porto d’arma. Il 22 novembre scorso colpì un 39enne a Porto Cesareo

I carabinieri nell'ospedale di Copertino, nel giorno del ferimento

PORTO CESAREO – Colpi di arma da fuoco sul piede del rivale nel commercio di droga. E’ stato arrestato, sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare, Maikol Pagliara, 26enne di Arnesano, coinvolto in una strana vicenda a fine novembre dello scorso anno. Il provvedimento è stato eseguito in mattinata, dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Campi Salentina. La misura è stata emessa dal gip del Tribunale di Lecce, Carlo Cazzella, su richiesta del pm, Carmen Ruggiero. Il 26enne risponde di lesioni aggravate dal porto di pistola in luogo pubblico.

I fatti risalgono al 22 novembre,  quando i militari del Norm, con la collaborazione dei colleghi della stazione di Porto Cesareo, intervennero su segnalazione dell’ospedale di Copertino. Il ferito, Alessandro Rizzello, un 39enne residente nel borgo ionico (e arrestato in flagranza di reato per droga, nel 2014), si era infatti recato presso il pronto soccorso del nosocomio della cittadina, accompagnato da un suo amico. L’uomo - noto per aver fornito dichiarazioni fondamentali che hanno portato all’arresto di Vincenzo Tarantino, il presunto autore del massacro dei due coniugi, nel giugno del 2014 - al personale sanitario raccontò di essere stato colpito da uno sconosciuto, che lo aveva invitato a fermarsi per strada mentre guidava l’autovettura dell’amico, lungo la provinciale che collega Porto Cesareo a Torre Lapillo. Sempre dal racconto, l’aggressore lo aveva chiamato per nome, e dopo averlo stordito con un pugno è anche partito il colpo d’arma.

Ma le prime dichiarazioni a caldo non convinsero gli investigatori: né sull’andamento della serata, nè sul motivo del prestito dell’autovettura. Avviate le indagini, anche con l’attività tecnica da parte del Nucleo operativo nei confronti dei due individui e di altre persone coinvolte nella vicenda, tra cui la fidanzata di Pagliara, sono emersi nuovi elementi. La versione di Rizzello, secondo la quale era uscito per comprare le sigarette non ha convinto nessuno.PAGLIARA MAIKOL-2

E non è tutto: in caserma, il ferito e l’amico infatti si sono lasciati andare a commenti che, confrontati con le informazioni date dalla fidanzata, hanno fatto emergere il nome di Maicol Pagliara. Con il quale il ferito  era entrato in collisione per motivi presumibilmente riconducibili al traffico di sostanze stupefacenti. E’ stato quindi ricostruito come Rizzello avesse detto “a caldo” alla fidanzata tutto quanto ma, per paura di ritorsioni, non avesse voluto più parlarne.  Chi lo aveva sparato, infatti, doveva essere ai suoi occhi in individuo pericoloso. Pagliara, invalido civile, è stato tratto in arresto con l’accusa di lesioni personali e detenzione abusiva di pistola. Nel primo pomeriggio di oggi, è stato ristretto al regime degli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

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