Organici ridotti, ma sempre più compiti: la polizia locale vuole pari dignità

In occasione delle celebrazioni di San Sebastiano, patrono del corpo, il comandante Donato Zacheo ha chiesto l'impegno delle istituzioni a garantire una riforma organica del settore

Il comandante Zacheo durante il suo intervento.

LECCE - Un corpo di polizia con pari dignità rispetto agli altri: la richiesta, rivolta alle istituzioni, è partita dal comandante della polizia locale di Lecce, Donato Zacheo, nel giorno delle celebrazioni per San Sebastiano. Molto chiaro, sul punto, un passaggio del suo intervento: "I limiti di competenza territoriale, l'inadeguatezza delle strutture e degli strumenti in dotazione, l’impossibilità di accedere al sistema interforze dello Sdi (sistema informatico necessario per le indagini, ndr), relegano infatti la nostra categoria in un ambito di immeritata marginalità e privano gli operatori delle necessarie tutele. Sembra un paradosso che l'attribuzione dell'esclusività nelle competenze di polizia stradale da parte del ministero, non vada di pari passo, ad esempio, con la gratuità dell'accesso alle banche dati nazionali da cui attingere informazioni indispensabili per l'attività di infortunistica stradale".

Perennemente sottodimensionato rispetto alle esigenze, l'organico di agenti svolge, infatti, una serie di compiti che vanno ben oltre quello, piuttosto impopolare, di accertare le violazioni al Codice della strada, per alcuni un'occasione per fare cassa e non la necessaria iniziativa di sanzione di condotte irregolari che spesso prendono le forme di comportamenti arroganti: come definire, altrimenti, le soste davanti agli scivoli, sulle strisce pedonali, in doppia fila?

Al termine della messa celebrata dall'arcivescovo di Lecce, Michele Seccia, il comandante ha tracciato un bilancio dell'attività svolta nel 2019. Due le priorità che hanno assorbito parte delle energie spese dal corpo: il contrasto all'abusivismo commerciale e quello all'abbandono dei rifiuti. In questo secondo ambito, il nucleo di agenti distaccato presso il settore Ambiente ha prodotto oltre mille e 300 accertamenti di violazione dei regolamenti e delle ordinanza sul corretto smaltimento. Alle dirette dipendenze dell'amministrazione comunale, la polizia locale ha condotto attività di verifica delle autorizzazioni concesse per il demanio marittimo, insieme al Nucleo di vigilanza edilizia e con il personale della guardia costiera, e ha cercato di arginare, soprattuto negli ultimi mesi, quella pratica incivile che vede scorrazzare i suv sulle spiagge. Zacheo ha ricordato la eco dell'operazione sul fenomento del cosiddetto "carvertaising" che consiste nel veicolare pubblicità su auto private, acquistate con rate mensili più economiche proprio perché l'acquirente accetta la sponsorizzazione della sua macchina.

Alla polizia locale, come si diceva, vengono affidati sempre nuovi compiti: entro il 2020 sarà completata la mappatura dei quattordici edifici che in città ospitano scuole superiori in merito a criticità strutturali e ambientali. Il comandante ha auspicato un'implementazioni delle attività di divulgazione presso gli studenti: se quelle di educazione stradale per i più piccoli sono oramai un'abitudine, molto di più si può fare con i più grandi per la sensibilizzazione sulla cause degli incidenti stradali.  A tale proposito, ecco i numeri: nel 2019 la polizia locale è intervenuta nel territorio di Lecce per 685 sinistri, di cui 393 con feriti e 4 mortali. Il dato è più contenuto rispetto a quello dell'anno precedente, ma sono in aumento le notizie di reato per guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

Dopo il comandante sono intervenuti l'assessore alla Polizia Locale, Sergio Signore, il sindaco, Carlo Salvemini che hanno ringraziato gli agenti per il lavoro svolto, sottolinenando che l'impegno a garantire il rispetto delle regole è una forma di tutela dei più deboli e dell'interesse collettivo a una città più ordinata e vivibile. “Gli agenti della nostra polizia locale - ha dichiarato il primo cittadino - rappresentano presidi di legalità nelle strade della nostra città che sono posti soprattutto al servizio dei più deboli. Il loro compito, che sono chiamati ad assolvere in quanto pubblici ufficiali con disciplina e onore, comporta l'esercizio delle virtù della pazienza, della dedizione, del sacrificio. Virtù che caratterizzano il loro impegno quotidiano nel rapporto con la comunità”.

L'assessore Signore ha fornito delle rassicurazioni per garantire migliori condizioni operative agli agenti leccesi: "Nell’orizzonte del mandato amministrativo intendiamo implementare significativamente gli equipaggiamenti a disposizione degli agenti. Abbiamo già deliberato l’ammodernamento del parco auto, che oggi risulta datato e ha bisogno di rinnovarsi. C’è poi l’impegno a lavorare senza sosta per giungere ad offrire al Comando una più adeguata ed efficiente sede. Sono obiettivi raggiungibili, che la giunta comunale ha in agenda e che siamo sicuri di poter onorare nei prossimi anni ”. Per ultimo ha preso la parola il prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta. In cattedrale erano presenti amministratori e comandanti dei corpi di polizia locale di altri comuni della provincia di Lecce.

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