Oria, abbattuti 45 alberi d'ulivo: forze dell'ordine blindano le eradicazioni

Il personale dell'Arif ha proceduto all'abbattimento protetto da un cordone: riprendono le misure più contestate del piano anti Xylella. Ai giornalisti è stato consentito l'accesso fino a un certo punto. Colto di sorpresa anche il sindaco Cosimo Ferretti

Agenti della forestale e dell'Arif nelle campagne di Oria. (foto Vincenzo Tasco).

ORIA - Protetto da un dispiegamento di forze notevole, il personale dell'Arif nel corso della mattinata ha abbattuto 45 alberi di ulivo nelle campagne di Oria. E' stato impedito l'accesso agli ambientalisti e nemmeno il sindaco del comune brindisino, Cosimo Ferretti, è stato avvertito delle operazioni che rientrano nellle misure predisposte per arginare la diffusione del batterio della Xylella fastidiosa, considerato la causa principale del complesso del disseccamento rapido. 

Il 13 aprile erano stati abbattuti i primi 7 alberi ma l'apertura di un contenzioso amministrativo - alla fine del quale sono state accolte le ragioni di aziende biologiche e dei vivaisti che avevano presentato ricorso - aveva di fatto portato al "congelamento" del piano di intervento affidato al commissario Giuseppe Silletti. In un primo tempo si era pensato che lo stop imposto dai giudici del Tar del Lazio prima e del Consiglio di Stato poi investisse tutto il pacchetto di misure predisposte e fosse valido in generale, invece si è compreso con il passare delle settimane che l'ambito operativo riguardava solo i ricorrenti e le contestazioni da essi sollevate riguardo l'utilizzo di prodotti chimici e l'eliminazione delle piante in serra potenzialmente ospiti. 

orialuglio2-2Pochi giorni dopo il pronunciamento del Tar è arrivato però dalle istituzioni comunitarie un nuovo input con delle prescrizioni piuttosto severe che sono state recepite in un recente decreto ministeriale. Di conseguenza e con la massima urgenza e riservatezza, è stato varato un nuovo piano di intervento, redatto però a stralci: il primo di questi, riguarda proprio il focolaio di Oria. Ecco perché, dalle prime ore di oggi, e sotto lo sguardo vigile anche dei reparti moboli di polizia e carabinieri, sono arrivate motoseghe e ruspe in contrada Frascara.

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Si tratta ora di capire quali zone ricadranno nel secondo stralcio: dovrebbero essere quelle della fascia a cavallo tra la provincia di Lecce e quelle di Brindisi e Taranto. Si ricordi che, oltre all'abbattimento degli alberi infetti, dovrebbero essere eliminate le piante che sorgono nel raggio di 100 metri. Non è da escludere che, alla luce dei fatti odierni, riprenda la battaglia giudiziaria.

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