Un boato a Soleto: ordigno davanti allo studio del sindaco

L’esplosione, che ha provocato lievi danni, nella tarda serata al locale dove Graziano Vantaggiato, al secondo mandato, esercita la professione di commercialista. Indaga il commissariato di Galatina

L'infisso danneggiato ore addietro.

SOLETO- Torna la paura tra gli amministratori del Salento. Ignoti piazzano un ordigno davanti allo studio professionale di Graziano Vantaggiato, il primo cittadino di Soleto.  Una decina di minuti dopo le 23, infatti, ignoti hanno colpito la porta di ingresso del locale in via Padre Reginaldo Giuliani. Il 53enne - al primo anno del suo secondo mandato presso il municipio del comune grico, dove è stato rieletto all'interno di una lista civica -  svolge l’attività di commercialista in quello stesso immobile sin dal 1991.

Ma la sua abitazione è piuttosto distante rispetto allo studio. È stato un residente ad allertarlo. L’esponente politico, a sua volta, si è poi rivolto alle forze dell’ordine per chiedere l’intervento immediato. La deflagrazione, infatti, è stata udita a diverse decine di metri di distanza. I danni provocati dall’esplosione sono fortunatamente circoscritti al solo infisso, senza alcun tipo di conseguenza alle abitazioni vicini, né ai mezzi parcheggiati.

280ec035-df2b-41cc-9d54-f2b58076b4ba-2Sul posto, poco dopo, i carabinieri della compagnia locale, gli agenti di polizia della sezione scientifica per eseguire i rilievi e i colleghi del commissariato di Galatina, nelle cui mani sono ora le indagini. I poliziotti, coordinati dal vicequestore aggiunto Giovanni Bono, hanno intanto recuperato dalla zona tutti i filmati utili dalle videocamere di sorveglianza. Lo stesso primo cittadino, al termine di un primo sopralluogo, è stato ascoltato dagli agenti: questi ultimi cercano un indizio, una pista.

Ma come ha precisato alla redazione di LeccePrima, “Per me è un fulmine a ciel sereno. Non c’è alcun motivo apparente per arrivare a un gesto del genere- ha dichiarato Vantaggiato. “Ignoro la motivazione dell'accaduto e anche chi possa averlo pianificato. Non sono in grado di sapere se fosse diretto all’uomo, al professionista o al sindaco”. Sul Salento, intanto, sembra incombere nuovamente una pesante cappa avvertita soprattutto nel mesi scorsi quando, a primavera, diverse minacce a sfondo mafioso sono state indirizzate a esponenti politici locali. Dopo i gravi fatti di Parabita, che si tradussero in intimidazioni persino ai danni dei commissari prefettizi e in manifesti funebri dedicati a uno dei candidati, anche una lettera minatoria rivolta al primo cittadino di Sternatia, Massimo Manera nel mese di giugno.

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