Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Corsa in tre ospedali, poi la morte. Acquisite cartelle cliniche, si farà l'autopsia

Domani il pm Roberta Licci conferirà l’incarico al medico legale Alberto Tortorella per eseguire l'esame necroscopico sul corpo di Giorgio Lanzilao, 68enne di Ortelle. Tortuoso il percorso delle visite: dall'ospedale di Poggiardo è finito a Scorrano e da qui a Tricase. Ore di calvario, poi il decesso

Il "Panico" di Tricase.

LECCE – Domani mattina, alle 9,30, il pm della Procura della Repubblica di Lecce, Roberta Licci, conferirà formalmente l’incarico al medico legale Alberto Tortorella per eseguire l’autopsia sul corpo di Giorgio Lanzilao, 68enne pensionato di Ortelle, deceduto dopo un calvario di diverse ore. Il conferimento avverrà alla presenza dei famigliari. Intanto, nelle scorse ore, i carabinieri della compagnia di Tricase, diretti dal capitano Andrea Bettini, su ordine del magistrato, hanno acquisito le cartelle mediche delle tre strutture sanitarie in cui l’uomo è stato trasportato nell’interminabile giro che ha preceduto il decesso.

La vicenda, infatti, è balzata alle cronache per la particolare farraginosità dell’intervento. Scoperto in fin di vita, in campagna, dal figlio, durante il pomeriggio di giovedì, da lì è iniziata una corsa folle che ha portato la vittima a essere sottoposta a visite in tre ospedali differenti, in un crescendo di aggravamento del quadro: prima presso il pronto soccorso del “Francesco Pispico” di Poggiardo, poi in quello della struttura “Ignazio Veris Delli Ponti” di Scorrano, infine nell’ospedale “Cardinale Giovanni Panico” di Tricase, dove, però, il cuore di Lanzilao ha infine cessato di pulsare.

Il pm intende quindi fare chiarezza sia sull’esatto motivo della morte, sia sull’intera dinamica che ha portato l’uomo ad essere smistato in tre strutture differenti. La domanda che gli inquirenti si pongono, come sempre in questi casi, è se si possa ravvisare qualche falla, se, cioè, la morte fosse in qualche modo evitabile, considerato il lungo lasso di tempo trascorso dalla prima visita al definitivo ricovero in rianimazione al “Panico” (circa sette ore).

L’uomo era uscito da casa al mattino, giovedì, per recarsi in un podere di campagna. Non rientrando per pranzo, i famigliari più stretti si sono insospettiti. Il figlio, uscito per cercarlo, l’ha ritrovato già in gravi condizioni, riverso per terra, con escoriazioni alle braccia e una bolla a un dito. Da lì, la decisione di andare a Poggiardo, per poi essere destinato a Scorrano per una Tac e infine arrivare in tarda serata a Tricase, dove il cuore, però, non ha più retto.

Il corpo dell’uomo è stato trasferito ieri pomeriggio nella camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove la necroscopia potrebbe sciogliere gli interrogativi di inquirenti e famigliari dell’anziano di Ortelle.

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