Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Ospedale di Gallipoli non a norma? Assolto l'ex direttore generale Mellone

La vicenda riguardava il mancato rilascio rilascio del certificato di prevenzione incendi, per cui non vi erano fondi adeguati

LECCE – E’ una classica storia all’italiana, fatta di burocrazia e scarica barile, quella che vedeva come protagonista, suo malgrado, l’ex direttore generale dell’Asl di Lecce Valdo Mellone. La vicenda ruota attorno al rilascio del certificato di prevenzione incendi (Cpi), l’attestato che certifica il rispetto della normativa e certifica la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio, per l’ospedale di Gallipoli. Un certificato necessario, rilasciato sulla base di una lunga serie di requisiti da rispettare, dal comando provinciale dei vigili del fuoco. All’epoca dei fatti, l’aprile del 2014, per “mettere a norma” la struttura ospedaliera della città bella bisognava eseguire lavori per oltre nove milioni di euro. Una spesa che, ovviamente, la Asl di Lecce non era in grado di sostenere.

I vigili del fuoco non avevano potuto quindi rilasciare il certificato di prevenzione incendi e avevano trasmesso, come previsto dalla legge, l’informativa alla Procura della Repubblica. All’esito degli accertamenti non vi era stata la chiusura dell’ospedale o l’obbligo di far fronte alle carenze riscontrate, ma era stato “semplicemente” avviato un procedimento penale per il direttore generale, che aveva portato all’emissione di un decreto penale di condanna nei confronti di Mellone “per non aver provveduto a presentare al comando provinciale dei vigili del fuoco territorialmente competente, segnalazione certificata di inizio attività finalizzata al rilascio del certificato di prevenzione incendi”.

Decreto che è stato poi impugnato dal legale dell’ex direttore, l’avvocato Amilcare Tana, dando via al processo celebrato dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Lecce, Fabrizio Malagnino. Giudice che, in base ha quanto evidenziato e dimostrato dal legale dell’imputato sull’assoluta insussistenza di alcuna responsabilità di Mellone al reato contestato, lo ha assolto con formula piena: perché il fatto non sussiste.

L’ex direttore è stato coinvolto per vicende analoghe relative agli ospedali di Nardò e Copertino, tutt’ora in piedi. Nel frattempo, con decreto interministeriale (Interno, Salute ed Economia e Finanze) del 19 marzo 2015, la normativa è cambiata, e le strutture ospedaliere hanno a disposizione alcuni anni per adeguare, un po’ alla volta, i requisiti antincendio. Sempre, ovviamente, che vi siano i fondi necessari. 

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