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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca Otranto

Aeronautica, esercitazione ai Laghi Alimini: il “salvataggio” davanti ai bagnanti

Il test di sopravvivenza in mare con recupero naufrago ha suscitato molta curiosità. È stato il primo di una serie di attività di addestramento programmate dai militari del 61° Stormo di Galatina

OTRANTO – Per i bagnanti che si sono trovati davanti quell’elicottero, con uomini in uniforme lesti a calarsi con una fune verso il mare, deve essere stato come piombare all’improvviso davanti a una produzione hollywoodiana. Ma non c’era Michael Bay a dettare il ciak alle riprese. Quelli che sono stati visti a Otranto, nel tratto davanti al Distaccamento aeronautico dei Laghi Alimini, erano veri militari intenti nella prima delle esercitazioni di “sopravvivenza in mare con recupero naufrago” programmate per il 2023 dall’Ufficio sicurezza volo del 61° Stormo di Galatina.

L’attività, organizzata grazie al supporto logistico fornito dal Distaccamento aeronautico locale, e in coordinamento con l’Ufficio circondariale marittimo idruntino, si è concretizzata nel simulare il recupero in mare aperto di piloti costretti a eiettarsi dopo abbandono in emergenza del velivolo. Il personale che si trovava in mare, in istruzione, ha così potuto riscontrare nella pratica le conoscenze acquisite durante il corso. L’occasione è servita anche per verificare e consolidare le procedure di recupero equipaggi in acqua: l’esercitazione ha infatti impegnato anche un elicottero HH-139A e il personale “aerosoccorritore” dell’84° Centro Csar (Combat, Search and Rescue) di Gioia del Colle.

Alcune fasi dell'esercitazione

“L’esercitazione – spiega il colonnello pilota Vito Conserva, comandante del 61° Stormo –, ha rappresentato uno strumento fondamentale per perfezionare l’iter addestrativo dei giovani piloti e, soprattutto, abituarli a gestire le potenziali situazioni di emergenza, compresa quella che prevede la necessità di eiettarsi da un aereo non più controllabile, cadendo in mare aperto con il paracadute e dovendo sopravvivere, anche per qualche giorno, in un ambiente sicuramente ostile e con il limitato materiale a disposizione”.

“Inoltre – ha aggiunto il comandante – l’esercitazione è un momento addestrativo e di verifica anche per il personale del soccorso, sia aereo sia di terra, che mette alla prova le proprie capacità e l’efficienza dei mezzi nell’intervento in mare a favore di naufraghi o persone in difficoltà. Organizzare questo genere di esercitazioni diventa chiaramente più agevole grazie alla presenza dei distaccamenti marini dell’Aeronautica militare, e quindi il nostro grazie va anche al Distaccamento di Otranto per l’ospitalità”.

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