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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca Otranto

Si tuffa, ma l’acqua è bassa: in codice rosso con trauma spinale

L'incidente a Baia dei Turchi, sul litorale idruntino, intorno alle 13,30. Soccorsi difficili per guardia costiera e 118 a causa del punto impervio. Il giovane in ospedale a Lecce

OTRANTO – Un giovane turista comasco di 21 anni è stato trasportato in ospedale, al “Vito Fazzi” di Lecce, in codice rosso, a causa di un trauma spinale. Le sue condizioni sono apparse subito delicate ai soccorritori che si sono affannati a recuperarlo via mare (anche perché si trovava in un punto non raggiungibile con mezzi da terra): il giovane, infatti, al loro arrivo non riusciva a muovere le gambe.

Tutta colpa di un tuffo nel mare di Baia dei Turchi, località costiera fra le più note del litorale di Otranto e in cui vi sono alcune calette caratterizzate da tratti di scogliera non particolarmente alta. Purtroppo, il giovane, in vacanza nel Salento con amici, deve aver valutato male la profondità dell’acqua. Nel punto in cui si è tuffato, infatti, al di sotto non vi sono probabilmente più di un paio di metri rispetto al fondale. Così, l’impatto deve essere stato molto violento.

Emerso a galla, i presenti si sono accorti subito della serietà della situazione, ma chi ha chiamato al 118, intorno alle 13,30, per richiedere soccorso urgente, non sapeva spiegare bene il punto esatto in cui si trovavano. Lo stesso 118 ha quindi dovuto affidarsi alla guardia costiera per ottenere indicazioni. Personale dell’Ufficio circondariale marittimo è così partito da Otranto con un battello pneumatico, il mezzo più agevole per caricare a bordo feriti e trasbordarli a terra, e, osservando la costa, ha scoperto il punto esatto in cui si trovavano ferito e coloro che avevano richiesto soccorso, indirizzando gli operatori sanitari.

D’altro canto, portare il giovane malcapitato direttamente in ambulanza era impossibile, visto il punto impervio e la lontananza dalla strada, così, è stato assicurato a una barella spinale e trasferito sul battello, che poi è rientrato verso Otranto, in direzione del porto. E qui, finalmente, il 21enne è stato fatto salire a bordo dell’ambulanza che è ripartita a sirene spiegate verso Lecce.

Tutta l'operazione, dal recupero all'arrivo in porto, è stata piuttosto complessa, considerando anche la natura del trauma, e s'è svolta nell'arco di un'ora. La speranza, ora, è che il giovane di Como, ricoverato in neurochirurgia, non abbia riportato lesioni permanenti.   

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