Otto chili di fuochi d’artificio tra officina e abitazione: denunciato elettrauto

Il maxi sequestro di botti, oltre a 6mila componenti per la fabbricazione di materiale pirotecnico, a Monteroni di Lecce. Un 52enne nei guai

I finanzieri con i prodotti sequestrati

MONTERONI DI LECCE – “Giocare col fuoco” gli è costato caro: un 52enne di Monteroni di Lecce, elettrauto e titolare di un’officina meccanica, è finito infatti nei guai perché trovato con oltre 8 chilogrammi di fuochi d’artificio. Il materiale esplosivo è stato fabbricato all’interno del suo laboratorio e custodito in parte anche nell’appartamento. Sono stati i finanzieri del comando provinciale di Lecce a individuare l’artigiano, peraltro noto alle forze dell’ordine proprio per precedenti sempre relativi alla produzione di materiale pirotecnico, poi destinato alla vendita.

Oltre a quasi nove chili di botti, i militari delle fiamme gialle hanno rinvenuto, all’interno dell’officina, 6mila e 709 componenti professionali per il confezionamento abusivo della polvere da sparo. Assieme al vero e proprio kit per la fabbricazione abusiva, gli uomini della guardia di finanza hanno anche trovato delle casse, con all’interno petardi e giochi pirotecnici già pronti per la vendita.

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La perquisizione, dunque, è stata estesa anche all’abitazione in cui vive il 52enne. Anche qui non è mancata la conferma dell’attività “parallela” dell’elettrauto. Il materiale esplodente, di diversa qualità e manifattura, aveva un elevato potere deflagrante tale da poter provocare, in caso di innesco accidentale, notevoli danni sia all’officina, sia alle abitazioni confinanti con la sua.  Il proprietario dei locali non è stato in grado di esibire alcuna documentazione che ne giustificasse il lecito acquisto ed anzi, nel corso delle operazioni di servizio, i militari hanno accertato che il materiale rinvenuto era stato prodotto abusivamente, in maniera artigianale, violando le norme sulla sicurezza e senza adottare alcuna cautela per la pubblica incolumità. Il 52enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce per detenzione abusiva di prodotti esplodenti, per fabbricazione abusiva degli stessi e per ricettazione.

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