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Polizia davanti a Palazzo Carafa.

Polizia davanti a Palazzo Carafa.

"Un pacco-bomba al sindaco". Ma erano datteri del consolato tunisino

A Palazzo Carafa è stato richiesto l'intervento della polizia per una busta con un rigonfiamento sospetto. In realtà, erano frutti del deserto inviati in omaggio dalla rappresentanza tunisina. Bombe, sì, ma caloriche...

 

LECCE – Che il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, e tutta la sua Giunta siano soggetti a ogni genere di critica, lecita o meno, specie in questo momento, con i primi vagiti di una campagna elettorale che si annuncia rovente, in vista delle prossime comunali, è nell’ordine delle cose. Ma a Palazzo Carafa, ieri sera, più di qualcuno ha temuto che il primo inquilino potesse addirittura essere oggetto di un attentato. Non è uno scherzo: fra le missive destinate al sindaco, una, in particolare, ha destato sospetti. Era una busta con un rigonfiamento giudicato a dir poco sospetto.

In questi tempi di psicosi di massa, anche il sacco di Babbo Natale rischia di finire sotto la lente degli artificieri. S’è, dunque, subodorato che potesse essere un pacco-bomba, simile a quelli già recapitati in altre parti d’Italia. A scanso di equivoci, meglio chiamare chi di dovere.

In effetti, sull’argomento c’è poco da scherzare. Il direttore generale di Equitalia, Marco Cuccagna, è rimasto gravemente ferito da un ordigno fattogli recapitare nei giorni scorsi, nella sede romana della società di riscossione tributi. Nei giorni immediatamente successivi, un’altra busta esplosiva è giunta negli uffici di Equitalia, questa volta di Lungotevere Flaminio. Insomma, l’attenzione è alta e qualunque ente pubblico, istituzione, amministratore, politico, potrebbe potenzialmente essere oggetto di particolari mire criminali.

Nel caso di Palazzo Carafa, sono quindi state adottate le giuste misure. E’ stata avvisata la questura e il pacco è stato preso in consegna dall’artificiere. E un sospiro di sollievo è arrivato poco dopo, anche perché è stato contattato il mittente, il consolato tunisino. E s’è scoperto, in breve, quale fosse il contenuto: comuni e (per chi li apprezza) gustosi, datteri. Un gentile omaggio al sindaco.  Insomma, niente di realmente esplosivo. Anche se i datteri provenienti dalle palme del deserto sono considerati dagli esperti di alimentazione vere e proprie bombe caloriche. Ma questa è davvero un’altra storia. 

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