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Padre e figlio travolti da un'autovettura in città, resta in carcere il 35enne

Lo ha deciso la Cassazione, che ha respinto l'appello della difesa. Nel tragico incidente perse la vita Albino Saracino, 60enne

LECCE – Resta in carcere Marin Traykov, il 35enne di origini bulgare arrestato per omicidio stradale con l’accusa di aver provocato, alla guida della sua Bmw, l’incidente in cui ha perso la vita Albino Saracino, 60enne, e in cui è rimasto gravemente ferito il figlio Davide l’11 dicembre scorso. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che, dopo il Riesame, ha respinto la richiesta di scarcerazione o attenuazione della misura presentata dal legale del 35enne, l’avvocato Benedetto Scippa. Una decisione su cui ha influito il mancato deposito della perizia per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente, che dovrebbe finire agli atti nei prossimi giorni.

Padre e figlio viaggiavano a bordo di uno scooter di piccola cilindrata ed erano diretti verso la stazione ferroviaria quando, dopo aver svoltato, sono stati travolti dall’autovettura su viale Marche, nei pressi dell’istituto scolastico superiore “Antonietta De Pace”. Traykov risultò positivo all’alcol test, con un tasso ben oltre la soglia consentita. Inoltre era in possesso di una semplice Provisional driving licence (licenza provvisoria di guida), rilasciata al cittadino bulgaro dall’autorità britannica come titolo per l’apprendimento alla guida su territorio britannico.

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