Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Padre e figlio travolti da un'autovettura in città, resta in carcere il 35enne

Lo ha deciso il Riesame che ha respinto l'appello della difesa. Nel tragico incidente perse la vita Albino Saracino, 60enne

LECCE – Resta in carcere Marin Traykov, il 35enne di origini bulgare arrestato per omicidio stradale con l’accusa di aver provocato, alla guida della sua Bmw, l’incidente in cui ha perso la vita Albino Saracino, 60enne, e in cui è rimasto gravemente ferito il figlio Davide l’11 dicembre scorso. Lo ha deciso il tribunale del Riesame, che ha respinto la richiesta di scarcerazione o attenuazione della misura presentata dal legale del 35enne, l’avvocato Benedetto Scippa, che ha chiesto gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico presso la sua abitazione. Lo stesso pubblico ministero ha espresso parere favorevole ai domiciliari dopo quattro messi di custodia cautelare in carcere. Nei prossimi giorni sarà depositata la perizia per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. Il caso sarà nuovamente discusso il 18 aprile in Cassazione.

Padre e figlio viaggiavano a bordo di uno scooter di piccola cilindrata ed erano diretti verso la stazione ferroviaria quando, dopo aver svoltato, sono stati travolti dall’autovettura su viale Marche, nei pressi dell’istituto scolastico superiore “Antonietta De Pace”. Traykov risultò positivo all’alcol test, con un tasso ben oltre la soglia consentita. Inoltre era in possesso di una semplice Provisional driving licence (licenza provvisoria di guida) rilasciato al cittadino bulgaro dall’autorità britannica come titolo per l’apprendimento alla guida su territorio britannico.

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