Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Padre e figlio travolti da un'autovettura in città, a giudizio il conducente

Il processo si aprirà a febbraio prossimo dinanzi al giudice monocratico. I famigliari della vittima si sono costituiti parte civile

LECCE – Si aprirà il primo febbraio, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Lecce, il processo nei confronti di Marin Traykov, il 36enne di origini bulgare arrestato per omicidio stradale aggravato con l’accusa di aver provocato, alla guida della sua Bmw, l’incidente in cui ha perso la vita Albino Saracino, 60enne, e in cui è rimasto gravemente ferito il figlio Davide l’11 dicembre del 2017. Traykov è assistito dall’avvocato Benedetto Scippa. La difesa non ha scelto alcun rito alternativo per "stabilire a dibattimento le reali percentuali di responsabilità". I famigliari della vittima si sono costituiti parte civile con l’avvocato Massimo Angelo Benedetto.

Padre e figlio viaggiavano a bordo di uno scooter di piccola cilindrata ed erano diretti verso la stazione ferroviaria quando, dopo aver svoltato, sono stati travolti dall’autovettura su viale Marche, nei pressi dell’istituto scolastico superiore “Antonietta De Pace”. Traykov risultò positivo all’alcol test, con un tasso ben oltre la soglia consentita. Inoltre era in possesso di una semplice Provisional driving licence (licenza provvisoria di guida), rilasciata al cittadino bulgaro dall’autorità britannica come titolo per l’apprendimento alla guida su territorio britannico.

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